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Il modello tedesco per le unioni civili

Signor Direttore, il modello tedesco per la regolamentazione delle unioni tra persone dello stesso sesso che viene citato in Italia dal segretario Pd Bersani, e che lui proporrà al Parlamento, è regolato da una legge del 2001 che va sotto il nome di "Atto di partnership civile" ( Lebenspartnerschaftsgesetz). Nel 2001 in base all’articolo 6 della Costituzione tedesca («II matrimonio e la famiglia godono della particolare protezione dell’ordinamento statale») il legislatore previde a favore dei conviventi registrati una serie di diritti simili a quelli dei coniugi, ma senza equiparare la convivenza registrata al matrimonio. Ma questa "convivenza registrata" ha cominciato, com'era prevedibile, una marcia di avvicinamento al matrimonio vero e proprio. Nel 2004 il Parlamento tedesco infatti ha varato una modifica introducendo il riconoscimento del diritto alla "pensione di reversibilità" del convivente e la possibilità per un partner di un’unione civile di adottare i figli naturali che l’altro partner abbia avuto da un precedente matrimonio o unione. Poi la Corte Costituzionale ha stabilito nel 2009 che le coppie registrate (etero o gay) hanno diritto agli stessi piani pensionistici di quelle sposate e nel 2010 anche la parità nel diritto ereditario. Infine il 28 giugno 2012 un progetto di legge dei Verdi per l’accesso dei gay al matrimonio è stato esaminato dal Bundestag. La Camera bassa l’ha però respinto con 309 voti contro 260. Dunque per pochi voti il matrimonio tedesco è ancora fra un uomo e una donna, ma.... solo per ora.

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