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stato canaglia o burocrazia lenta?

Gentile direttore , sono un suo concittadino palazzolese. Opero da più di 35 anni nel settore manifatturiero e nello specifico nei trattamenti superficiali.Voglio portare a conoscenza della opinione pubblica e sua quanto ci è successo : l'11/12/12 abbiamo ricevuto da Equitalia un pignoramento esecutivo che ci bloccava per € 27.734 i conti correnti con cui operiamo ( ha capito bene)intesa e unicredit con cui lavoriamo da anni . Fortunatamente abbiamo sufficente liquidità economica ( prodotta in 35 anni di sacrici e duro lavoro) e abbiamo provveduto a pagare alle scadenze operai ,fornitori versare l'va , pagare le tasse , pagare l'imu etc. . le cartelle sopra menzionate sono del 2005, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011 ma il paradosso è che erano già sgravate(con tanto di documentazione dell'agenzia delle entrate)non comunicate a equitalia dall'agenzia di Chiari.. La faccio breve . Il commercialista riporta la documentazione, riemettono lo sgravio in data 22/11/12, il 15/12/12 ci pignorano i soldi sulla banca Intesa e il 4/01/13 sull'Unicredit per lo stesso importo:totale 55.468,00 €, lei capisce che a questo punto anche un santo perderebbe la pazienza. A questo punto veniamo rimpallati da Chiari a Brescia /agenzia entrate, equitalia Milano, equitalia Pavia e ad oggi non abbiamo ancora ricevuto ne informazioni certe o rimborsi come promesso dai vari dirigenti dei vari enti. La domanda è se non avessimo avuto la sufficente liquidità per poter pare anche le tasse cosa avremmo dovuto fare ' fallire , non pagare i dipendenti ? vale ancora la pena credere nello stato e per loro negli apparati statali. La ringrazio per l'attenzione e rimango a sua disposizione qualora necessitasse di informazioni o documentazioni comprovanti quanto esposto. Giovanni Taboni/ galvanautic srl

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