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Campagna elettorale e realtà quotidiana

Sto seguendo da qualche tempo la campagna elettorale e devo subito dire che mi sembra di vivere in una realtà virtuale. Da destra a sinistra si fanno affermazioni, dichiarazioni e programmi che è riduttivo definire ai confini della realtà. Mi domando spesso se qualcuno di questi Signori ha mai incontrato la dolorosa quotidianità del cittadino qualunque. Parlano di riduzione delle tasse, di rimodulazione o soppressione del l'IMU, dimenticando che la macchina pubblica ne divora una quantità impressionante, che il debito pubblico è in costante aumento e che la qualità dei servizi erogati comincia a traballare paurosamente. Dallo Stato all'ultimo dei Comunelli le risorse destinate alla gestione non bastano mai e così si costringe quest'ultimi ad aumentare i costi dei servizi primari, cioè quelli che mettono in ginocchio le famiglie giovani ed anziane. Chi conosce dal di dentro la macchina pubblica (vi ho lavorato 40 anni!!!!) sa benissimo che molte delle promesse elettorali non hanno alcun fondamento e sono drammaticamente ridicole. Qualche tentativo è stato fatto ma le continue “mediazioni politiche” ne hanno ridotto la portata e i risultati sono a dir poco deludenti. Non ostante i Governanti, le classi Dirigenti e Politiche italiane si affannino quotidianamente a smentire il loro disinteresse verso la cosa pubblica, la “burocrazia fine a se stessa”, la “complessità dei provvedimenti e delle leggi”, le “interpretazioni autentiche” di circolari incomprensibili, la ridondanza e frammentazione delle sedi decisionali, l'ignavia nel rispetto dei diritti e la deresponsabilizzazione sono l'indigesto pane quotidiano per il cittadino. Tutto il settore pubblico va “strutturalmente ristrutturato”, dalle fondamenta al tetto, mantenendo le cose migliori ma demolendo senza compromessi e ripensamenti la "restante parte".... Conoscenze e tecnologia oggi ci possono aiutare in questa titanica impresa. Parlano poi di lavoro, di incentivi per l'occupazione giovanile, ecc... ma si sono accorti questi Politici che la maggior parte delle piccole e medie imprese sta soffocando e fallendo nei “crediti”, che i tempi di pagamento del “Pubblico” (al di la delle risibili recenti disposizioni) sono mostruosamente lunghi. Lo Stato – dicono - ha poche risorse, le Regioni ancor meno i Comuni nessuna: chi paga entro 30-60-90 giorni? E a seguire poi ci lamentiamo delle aziende che chiudono e licenziano, della cassa integrazione, degli esodati, del precariato più bieco: sono affermazioni sacrosante ma prive di contesto reale. La spirale del “denaro” sta girando su se stessa in modo infruttuoso anzi generando una voragine in cui sprofonda ogni giorno di più il cittadino. Pressione fiscale alle stelle, salari non sufficienti, credito bancario impossibile, consumi ridotti, costi dell'energia scandalosi, debito privato e insolvenza in vertiginoso aumento, pagamenti di beni e servizi sempre più dilazionati, ecc, ecc... questa è la vera fotografia della società italiana. Chissà cosa vedono i nostri politici, per loro è quasi tutto “possibile”: un taglio qua, un supporto lì, una riduzione qui e un rifinanziamento là ed ecco la ricetta per tutte le stagioni. Questo è stato fatto nel passato e nel presente. Oggi ciò non basta più. L'albero, ritengo, debba essere potato dall'alto, tenendo solo i rami portanti e togliendo tutte le erbe infestanti dalle radici..... Sono proprio curioso di conoscere questo “giardiniere”!!!

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