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Il primo della classe

Caro (bravo e simpatico) Direttore, questa è una storia (quasi interamente) vera riferita ai miei lontani anni del Liceo (1951-56). Mi è ritornata prepotentemente alla memoria perché Monti con la sua aria da "primo della classe" mi ha ricordato il mio "primo della classe"! Spero almeno che Lei la legga e ne tragga un sorriso. Con tutta la mia Stima. Il primo della classe. Il prof. Monti mi ricorda il primo della classe. Tutti abbiamo abbiamo avuto un primo della classe ma quello della mia classe era davvero eccezionale con la sua media del 9. Era tutto casa e scuola. Il suo imperativo era di non dare dispiaceri alla mamma (davvero di origine tedesca e si chiamava Gertrude). Non partecipava alle nostre riunioni, se sentiva parlare di ragazze si allontanava, quando decidevamo in gruppo di andarcene al cine-varietà lui si ritraeva inorridito. Una volta dovendo affrontare un partita del torneo scolastico eravamo solo in 10 e lui, stranamente, si offri di giocare (oggi diremmo che decise di scendere in campo). Fu un vero disastro, non toccò una palla e si fece ammonire perché continuava a parlare con compagni e avversari di cose scolastiche. Finito il liceo lo persi di vista ma dopo qualche tempo venni a sapere che all’Università aveva organizzato un squadra di calcio. Cercai di informarmi per andare a vedere la sua squadra ma un amico mi raccontò che dopo una serie di sconfitte aveva deciso di scioglierla. Casi della vita. Con tutta la mia stima Bruno Auditore - Genova Genova, 9 gennaio 2013 ---------------------------------------------------------- Bruno Auditore 16129 GENOVA

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