Cerca

Ho Paura

16 gennaio 2013 Carissima Italia, ricordo quand'ero bambina che ti amavo, ma non vuol dire che non ti amo più, ora le mie paure non sono come quelle di una volta. Ai quei tempi non ho ma giocato d'azzardo con la mia vita, ma oggi ho paura di poterlo fare, sono diversi giorni che sto pensando di appendere la cinta dell'accapatoio al gancio che regge il bastone della tenda per farla finita, ma non riesco a capire se sono codarda perché non ho il coraggio o perché ho tre bellissime bambine che desiderei vederle crescere nel loro splendore. Ho paura, lo so non sono l'unica mamma che si trova in difficoltà, ma io non ho nessuno che mi possa aiutare. Ho provato a chiedere aiuto al comune, ma nulla mi hanno chiuso la porta, feci una domanda alla regione, ma per colpa della crisi invece di aiutarmi come dovevano mi hanno dato il minimo indispensabile. Ho paura che mio marito nonostante lavori dalla mattina alla sera, non giochi d'azzardo prima me. Ho paura che le mie figlie vengano emarginate dalla società perché non possono stare nello stesso passo. Ho paura che le mie figlie non abbiano neanche un po' di mortadella a 69 centesi e una fetta di pane, con lo stipendio di mio marito riusciamo a pagarci l'affitto di 550 euri al mese con il condominio diventano 600, il gas, la luce e mangiamo affinché possiamo permettercelo ho fatto il redditest e mi dice che la mia famiglia è coerente, mi trovo su internet perché il mio vicino mi ha dato la password per il wifi, questo mese ho dovuto fare gli analisi alle miei figlie ho pagato 210 euri in totale ed ora mi ritrovo che lunedì mi tolgono la luce e senza di essa non potrò accendere la caldaia e questa settimana si prevede un tempo freddo in tutta la penisola. Sono mesi che la nostra situazione economica è triste, e ho sempre cercato di nascondere per trasmettere alle mie figlie la serenità, ma sto crollando. Ho dovuto fare alcune rinunce, come le hanno dovuto fare le mie figlie infatti non fanno più attività sportiva. Questo mese scadrà l'assicurazione dell'auto e non potrò farla. Vorrei lavorare anche per le terre, ma nulla. Ho paura che io stia crollando e che nessuno se ne sta rendendo conto, io solo ora che sto scrivendo questa lettera me ne sto rendendo conto perchè me né sto fregando della mia dignità. Signor Bel Pietro voglio che questa lettera lei la pubblichi per dare sostegno a tutte le donne dell'Italia che credono nella famiglia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog