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Guerra, non solo per mari.

Come sempre la Maglie scrive dei casi concreti con lucidità e con analisi quasi sempre condivisibile. La decisone di questo disastroso governo tecnico di compiacere Hollande, forse perché si chiama Francesco, è scandalosa, non pilatesca come conclude l'eccellente giornalista. Ancora più scandaloso poi è il fatto, sgradevole e spregevole, che tutti - tanto a destra quanto a sinistra quanto nella zona dove non c'è quasi più niente, neppure la foglia di fico, cioè il centro - tacciano o parlino d'altro in questa perniciosa campagna elettorale politico-amministrativa, attesi i rischi denunciati, reali, che corrono gli italiani e l'Italia. Viene da rimettere per questa ridicola missione italiana di "pace" in Mali, in soccorso di un autentico fesso francese, ancora più fesso del suo predecessore. Peccato: sarebbe stata l'occasione di parlare e parlare a voce alta, non con voce sommessa o nostalgica per il tempo che passa (imminente la scadenza della legislatura europea), invece che emulare i pesci. Restino tutti, allora, per davvero senza fiato o quale alternativa vadano tutti a riempire i sepolcri imbiancati che si ostinano a rappresentare a babbo morto e mamma secca. Agli elettori italiani, poi, quali sostituti, il diritto-dovere di parlare scegliendo di far parlare, come Mali minore, il grillo. Con tutti questi Pinocchi che vogliono essere capitani Nemo, la scelta, a mio avviso obbligata se ci si reca alle urne, non può che essere questa. C'è poco da stare allegri, senza essere Allegri che, almeno, allena il Milan...

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