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AL VIA I LAVORI DI RECUPERO DEI CANNONI SPAGNOLI DEL XVIII SEC DAL FONDO DEL MARE

Operazioni di recupero relitto galeone spagnolo e cannoni del XVIII sec dal fondo del mare di Avola (SR): “Sabato 19.01.2013, si procederà all’operazione di recupero dei cannoni spagnoli e dell’affusto che sono stati ritrovati nello spazio di mare antistante Avola. Le operazioni di recupero verranno eseguite sabato mattina (19.01) alle 08.30 e dureranno per circa un’ora. Dopo il prelevamento i re...perti verranno condotti presso la capitaneria di porto di Marzamemi, per poi essere ricondotte nella città di Avola entro il prossimo lunedì” . A darne l’annuncio è il Sindaco di Avola, Giovanni Luca Cannata, che insieme alla sua giunta ha seguito con vivo interesse tutta la vicenda. L’operazione di recupero verrà condotta dalla Soprintendenza del Mare e dalla Guardia di Finanza. La scoperta risale a pochi mesi fa (si vedano gli articoli che seguono) e ha subito destato l’interesse degli studiosi e degli appassionati di archeologia marina. L’Amministrazione Comunale ha subito dato ampia disponibilità logistica e collaborazione alla Soprintendenza del Mare e alla Guardia di Finanza, mettendo a disposizione i propri locali comunali per accogliere questi importanti reperti di archeologia marina. “Ringraziamo vivamente la Sovrintendenza del mare e la Guardia di Finanza per questa importante scoperta di archeologia marina che certamente contribuirà a far luce su un’altra importante pagina della storia di Avola e della Sicilia e a dare una svolta turistica alla città di Avola. Nei prossimi giorni verrà effettuato un’importante conferenza nella quale verranno illustrate nel dettaglio tutte le operazioni di recupero dei reperti. Questa scoperta costituisce un importante tassello per il recupero della memoria storica e dell’identità del nostro territorio, che presenta ancora potenzialità infinite. Confidiamo che il nuovo Governo Regionale sia sensibile rispetto a questa straordinario ritrovamento, concedendo i finanziamenti necessari per il restauro e la conservazione dei reperti rinvenuti– ha dichiarato il Sindaco Cannata. ““Questo importante ritrovamento costituisce presenta enormi potenzialità storiche, culturali e turistiche, tant’ è vero che tutti i media nazionali e non solo hanno evidenziato la sensazionalità della scoperta. In quest’ottica, abbiamo già intrapreso un percorso sinergico e di reciproca collaborazione con la Sorpintendenza del Mare e la Guardia di Finanza, finalizzato a promuovere e valorizzare questa importante scoperta di archeologia marina. Stiamo già lavorando, di concerto con Tusa e Re per realizzare nella nostra città un convegno-conferenza con annessa mostra, che illustri ai nostri cittadini e al mondo intero l’importanza del reperto e la sua valenza storica. Con questo eccezionale scoperta viene aggiunto un ulteriore importante tassello all’istituendo Museo Civico della Città .”- hanno dichiarato l’Assessore alla Cultura Avv. Giuseppe Morale e l’Ass. ai lavori Pubblici, Massimo Grande.. Si era svolta nei primi di novembre 2012 nella zona di mare prospiciente C.da Gallina, l’ultima immersione condotta dai sommozzatori della Guardia di Finanza e coordinata dalla Soprintendenza del Mare, finalizzata ad effettuare ulteriori indagini sul galeone spagnolo del XVIII sec., le cui operazioni di localizzazione erano già iniziate circa due mesi prima. Le supposizioni sono molteplici, anche se la più accreditata potrebbe essere quella di una nave, appartenente alla flotta spagnola del XVIII secolo, durante il quale numerosi scontri navali avvennero contro la flotta inglese sulle coste della Sicilia sud-occidentale. Più precisamente le immersioni effettuate il 07.11.2012 erano finalizzate alla ricerca di ulteriori dati in ordine alla provenienza e data di fabbricazione del cannoni, dell’affusto e della bombarda ritrovati nell’area e degli altri reperti che giaccono nel fondale, ad una profondità di sei-sette metri circa. Le operazioni di sono state coordinate dal Soprintendente del mare, Prof. Tusa, dal Dott. Nicolò Bruno e dal Comandante della sezione operativa navale della Guardia di Finanza, Marco pasquale Re. Il prelevamento dei reperti offrirà certamente agli archologi e agli studiosi ulteriori elementi per ricostruire unìaltra importante pagina della storia siciliana. L’Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Avola Avv. Giuseppe Morale

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