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La scellerata proposta di Monti sul lavoro

Egr. Direttore, noto che la proposta di Monti, di detassare le nuove assunzioni under-30 e' passata quasi inosservata sebbene contenga intrisecamente effetti catastrofici. Berlusconi ha proposto una esenzione delle tasse per chi assumeva a tempo indeterminato senza limiti d'eta', Monti ha voluto specificare il limite under-30. Voglio far notare che la stragrande maggioranza dei disoccupati in Italia ha oltre i 30 anni, pensiamo ad esempio a tutti quelli che sono stati licenziati negli ultimi 2 anni; si creerebbero nuove ondate di esodati, con relativi drammi personali; e' abbastanza chiaro infatti che un'azienda dovendo scegliere se assumere un lavoratore di 35-40 anni e uno di 29 sceglierebbe quello di 29 per via dell'esezione, ma a livello sociale e' piu' facile (ed e' statisticamente provato) che sia quello di 35-40 ad avere una famiglia da mantenere o un mutuo da pagare. Altro abominevole risultato di tale esenzione under-30 e' la disfatta del merito, si sceglieranno le assunzioni in base all'eta' (nella maggior parte dei casi) e non in base al merito, fior di laureati quindi magari solo di 31 anni, o semplici operai qualificati ma con tanta esperienza, si vedrebbero scartare non per loro incapacita' ma solo per il vincolo della detassazione relativo all'eta'. Tagliare fuori dalle nuove assunzioni tutti gli over-30 e' una proposta e una politica del lavoro abominevole e pericolosa. Mi auguro che su questo tema, su questa assurda proposta di Monti, ci sia in campagna elettorale la dovuta sensibilita', poiche' e' chiaro che la scelleratezza di questa proposta non e' stata abbastanza enfatizzata dai media, a danno sopratutto di quei disoccupati over-30 che inconsapevolmente sono intenzionati a dare il loro voto proprio a Monti. Cordialmente A.P.

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