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FORZA SILVIO DETTO DA CHI HA VOTATO PD DAL '77

Presidente Berlusconi, dia una Svolta Radicale alle Elezioni, Presenti un Piano Vero di Sviluppo Industriale, Economico, Sociale, Scolastico, Formativo, per Traghettare Realmente l'Italia nel 3° Millennio, glieli dico da Socialista, che ha Votato PD dal '77 , ma che oggi non può accettare più Linee che portano l'Italia al Degrado, come ha Fatto con il Governo Monti, che vuole Appoggiare dopo le Elezioni. Lei Presidente, Non si Faccia Condizionare da Nessuno, perchè se Presenta il Programma Giusto nella Forma che le Suggerisco Vince le Elezioni Anche da Solo, Basta Essere Credibili ed Accettato anche da chi non si fida, deve Presentare una legge Rivoluzionaria, la" Legge Quadro della XVII Legislatura " da Approvare nella 1a Seduta Legislativa del Nuovo Parlamento, e che Delinei i Punti Cardine e Chiave Tassativi da Rispettare nella Legislatura ( la Legge la Può depositare in Parlamento Almeno 10 gg. prima delle Alezioni, Depositarla come parte Integrante del Programma Elettorale all'ufficio Elettorale del Ministero dell'Interno e diffonderla sui Principali giornali sempre 10 giorni prima delle Elezioni ). Se può mi candidi nella Sua Lista, le Porto su un piatto d'Argento la Maggioranza dei Tarantini. Ecco le Proposte : Legge Speciale per il " Risanamento e Rilancio Economico Sociale di Taranto ", nella Continuità Produttiva, con Realizzazione entro 1 anno di un Nuovo Quartiere per Delocalizzare il Rione Tamburi per 20.000 Abitanti ( 7.000 alloggi ), e Progetti di Rinascita Industriale ( Vedi Ipotesi di Legge Allegata ) Taranto non è la Città con più alta Mortalità in Italia. Vedi PERIZIA SPONTANEA di CITTADINO ( il sottoscritto ) inviata al Tribunale di Taranto il18-01-2013 Elaborata su ANALISI DATI STUDIO SENTIERI - ILVA TARANTO - Taranto è al 83° posto per indice Mortalità Maschi, Vedi Tabella 4 - Taranto è al 73° posto per indice Mortalità Femmine, Vedi Tabella 5 - Taranto è al 78° posto per indice Mortalità Maschi e Femmine, Vedi Tabella 6 In fondo è riportata parte della Perizia. Abolizione del Finanziamento ai Partiti, lasciando solo un rimborso simbalico del 10% attuale, da ricevere previo documentazione fiscale in unica rata solo dopo la presentazioen di idonei giustificativi, con Controllo Fiscale dalle Guardia di Finanza e Corte dei Conti. Dinimuizione Parlamentari per Decadenza Immediata all'Inizio della XVII Legislatura del N° di Parlamentari non riconducibili al Numero dei Voti Validi dei Votanti, ma abusivamente Estesi anche al N° di Schede Nulle, Bianche, Astenuti dalle Elezioni. Vanno Eletti solo in Base al Quoziente Iniziale degli Aventi Diritto al Voto, il N° di Parlamentari risultati dalle Percentuale di Voti Validamente Espressi Riduzione degli Stipendi e le Spese dei Parlamentari Nazionali vanno ridotti al 40% dei Valori Attuali, e non sono cumulabili con altri emolumenti per rappresentanze presso Commissioni, Enti, CDA, e Simili. Il tempo pieno del Parlamentare prevede 170 ore mensili, oltre i viaggi. Le Assenza saranno defalcate. E' previsto l'Eventuale rimborso di spese reali aggiuntive per gli ulteriori incarichi istituzionali. Riduzione di tutti gli stipendi degli Amministratori, CDA, Dirigenti della Pubblica Amministrazione, Enti, vanno azzerati e riparametrati a seconda delle REALI Responsabilita nel rapporto 10 a 1 , dove 10 rappresenta il TOP Dirigenziale-CDA-Amministratore , ed 1 il Minimo salariale che va riparametrato uguale al minimo dei CCNL dei Lavoratori Metalmeccanici Aziende Private Riduzione del n° dei Dirigenti della Pubblica Ammnistrazione va ridotto dal rapporto attuale di 1 dirigente ogni 17 Lavoratori, al rapporto medio industriale di 1 dirigente ogni 50 Lavoratori. L'esubero dei Dirigenti sarà Licenziato e riassunto, distribuito con regolarità, nei 3 livelli alti dei lavoratori dipendenti del Pubblico Impiego Riduzione delle Spese di Bilancio dello Stato del 11% annuo dei 789 Miliardi delle Spese di Balancio Statale, che uniti ad un recupero fiscale del nero di 35 Miliardi, cio consententirebbe di investire 120 Mld a partire dall'immediato 2013 : Reinvestiamoli al 33% in riforma Fiscale, Detrazioni, Incentivi Reinvestiamoli al 33% in Risanamento Ambientale ed Energie Alternative Reinvestiamoli al 33% in Infrastrutture e Servizi La Cassa Integrazione, 10 Mld. , utilizziamola per Servizi Reali e Lavori Utili Non saranno in alcun modo ridotti Servizi Essenziali, ma 80-90% del risparmio sarà basato dalla Eliminazione della Corruzione, Concussione, Spese ed Appalti Inutili, Gestione Centralizzata a Visibilità Totale OnLINE DEGLI Appalti, Gestione Ministeri, Società Pubblicehe, Enti, ecc. Riforma Sistema Sanitario con un Piano Nazionale Ospedaliero che preveda la Rispondenza Territoriale degli Ospedali, ed ASL e non più Provinciale. Gli Appalti saranno a Scala Nazionale, ma ci sarà la massima trasparenza tempestiva OnLine dei Cittadini e delle Istituzioni Locali. Il Sistema Sanitario Sara Informatizzato completamente entro il quinquennio, Ricette Telematiche, Analisi riportate in formato elettronico, Cartella Sanitaria Elettronica per ciascun assistito e chiavetta personale. Le analisi che richiedono tempi superiori a 15 gg saranno svolte in più turni di lavoro oltre quelli attuali, per rispondere a criteri di urgenza reale. Piano Nazionale per la Piena Occupazione entro il quinquennio di tutti i cittadini anche se a salario parziale minimo, con tempi di lavoro ridotti. In alternativa sarà corrisposto un salario minimo scociale, che preveda comunque l'impiego degli assistiti in periodi di Realmente Utili alla Collettività, per un numero corrispondente di ore ( tenendo conto di un costo lordo orario di 10 euro ) Parimenti i Lavoratori in Cassa Integrazione e Mobilità saranno utilizzati con il medesimo parametro di ore/salario di 10 euro ora, per attività lavorative, anche come quota base lavorativa in appalti pubblici, eventualmente se possibile integrando le ore al tempo pieno, al medesimo costo della Cassa Integrazione/mobilità Dovranno essere Istituite Graduatorie Nazionali e Locali, suddivise anche per specializzazioni e professionalità, dalle quali dovranno essere desunte le assunzioni. Eventuali rinunce o comportamenti non corretti dei lavoratori comporteranno l'esclusione dalla graduatoria per tempi o modalità da valutare. In questa ottica d'ora in poi il 33% delle assunzioni nella pubblica amministrazione sarà riservato ai Giovani, il 66% a lavoratori in Cassa Integrazione/Mobilità. Indipendenza Energetica con l'Adozione dell'Eolico all'Interno dei Tralicci in Media ed Alta Tensione, ad Impatto Ambientale Nullo. In Italia ci sono 63.500 km di Linee ad Alta Tensione & Altissima Tensione ( 1 Traliccio ogni 300m circa ) = 211.646 Tralicci/ Generatori Eolici Verticali da 20-40 Kwh 345.214 km di linee in media tensione ( 1 Traliccio ogni 300m circa ) = 3452140 Tralicci/ Generatori Eolici Verticali da 5-20 Kwh 758.387 km di linee in bassa tensione ( 1 palo ogni 100m circa ) 2275161Pali/ Generatori Eolici Verticali da 1-3 Kwh Si può installare il 120% del fabbisogno e produrre almeno il 60% dell'energia elettrica ( dipende dalla ventosità ) Concorsi Polidisciplinari Annuali saranno indetti per costituire Graduatorie Nazionali e Locali da cui le Amministrazioni Pubbliche dovranno reperire il proprio personale. Gli Iscritti potranno indicare 1-2 scelte logistiche di eventuali sedi lavorative. Riduzione Drastica della Legislazione Burocratica esistente, azzerando leggi regionali e locali doppioni inutili e farraginosi di Idone Legislazione Nazionale. Per Esemio tutta la Legislazione Regionale che disposta per il Risparmio Energetico. E' assurdo avere oltre 22 Leggi Regionali che Legiferano nel Merito. Dovrà essere elaborata una unica Legislazione Nazionale, che comprenda le diversità logiche, come per esempio Le Temperature di Riferimento, i Tempi di accensione, ecc. Dovra essere ridotto parimenti anche la Legislazione Edilizia ad unica Nazionale, lasciando spazio eventualmente a Protezioni paricolari Ambientali, Artistiche, Storiche, e simili, compque ricomprese nella Legislazione Nazionale In Edilizia sarà consentito superare i limiti di edificabilità attuali per i terreni ad uso agricolo, salvo restando i requisiti di Rispetto Ambientale, Interesse Collettivo, Sociale, e simili, se saranno adottati idonee solutzioni tecniche innovative che consentano ed anzi aumentino del 20% le produzioni ottimali raggiungibili nei medesimi luoghi e terreni, con Coltivazioni Intensive Biologicamente Valide, in Serre, giardini Pensili ed altre Innovazioni. Disponibilità al Risanamento e Riuso di Edifici Pubblici o Privati in Abbandono e Disuso da oltre 5 anni, a meno che non ci sia già in corso Procedura di Appalto/Risanamento supportata da progetto Esecutivo Valido e nell'Interesse della Collettività. In questa ottica i Comuni o Ministeri, Enti, Società Pubbliche Propretarie, non potranno ricusare richieste di Cittadini, Società, Istituzioni, all'Uso di Immobili in Disuso, Abbandonati, Degradati. I relativi Canoni con validità 10 anni saranno stabiliti in Base ad Asta Pubblica da indire entro 30 giorni dalla richiesta, e con aggiudicazione al 1° richiedente dell' uso degli immobili nel caso la sua offerta sia inferiore anche del 30% degli altri offerenti. Chi acquisisce con relativo canone l'uso dell'Immobile, dovrà procedere a proprie spese all'Adeguamento Edilizio, Ristrutturazione, Adeguamento a Normative e Licenze Commerciali o Industriali. L'Acquisizione dell'Uso dell'Immobile per il tempo contrattuale stabilito, consente la Facoltà di Richiedere Licenza per le Attività che si propongono, e l'Obblico del Comune o di chi di competenza di Rilasciare Relativa Licenza, per Uso Consentito secondo le Normative Vigenti, nel Rispetto dell'Ambiente, Risanando, non Inquinando, Accettando i controlli Stabliti per Legge. A scadenza Contrattuale ci potrà essere rinnovo automatico, in assenza di altri concorrenti, con incremento da stasbilire in base alla volorizzazione dell'ultimo anno. In presenza di altri Concorrenti che offrano un Canone più alto del 20% dell'Ultimo Affittuario, dovranno essere rimborsati all'Ultimo affittuario i Ratei di Ammortamento non ancora ammortizzati, realtivi ai costi sostenuti per gli ammodernamenti effettuati nel tempo. Riforma della Giustizia. Tutti i Processi dovranno essere informatizzati. Sarà assunto idoneo personale per 5 anni, per rendere la Giustizia Realmente al Servizio della Collettività. dovranno essere ridotti i tempi attuali a tempistica di standard adeguati, prendendo a riferimento dei tempi in media dei tempi della Giustizia Inglese, Tedesca, Francese, Americana. I riinvii durante la fase processuale non potranno superare massimo 5, comunque tutti con ripresa entro 1 settimana. Gli avvocati dovranno essere costituiti in associazione per assistere i clienti ed evitare rinvii oltre quelli sopra indicati. Tutti i pagamenti di Lavori Eseguiti, Relative Fatture, Parcelle, Compensi, vanno effettuati entro 30 gg. dalla Emissione del Documento gioustificativo ( Fattura…), se non contestato entro 15 giorni dal ricevimento. In caso di contestazione si dovrà procedere con Giudice, che entro 15 giorni deve confermare il pagamento esecutivo entro 5 giorni dalla pronuncia, o l'annullamento. Comunque anche in caso di pagamento ci potrà essere ricorso per richiede la restituzione del pagato, ed i giudizi successivi devono avveniere entro 3 mesi uno da eventuali altri richiesti. Il giudizio finale potrà consentire a chi ha pagati di rientrare in possesso entro 1 mese di quanto sborsato e dei relativi oneri aggiuntivi oer spese ed interessi. Riforma del Diritto Fallimentare per Consentire a Chi è Stato Coinvolnto in Fallimenti e Mancati Pagamenti di Rate di Mutui, di poter esser iscritto in un Registro di Sospensiva Fallimenti e Ratei Muti, per Società, Persone Fisiche, Mancati Pagamenti Ratei Muti negli ultimi 5 anni, per Consentire la Ripresa delle Societaria, Persone, Rientro in possesso di Beni o Quota Parte di Beni. Potranno esser Iscritti nel Registo Sospensiva Fallimenti ecc. , coloro che sono stati coinvolti per Comportamenti Scorretti e/o Fraudolenti di Terzi, Mancati Incassi per Frodi Subite, Danneggiamenti Economici dovuti ad Eventi Naturali, Terremoti, Tragedie, Danni ricevuti per Comportamenti Scorretti Finanziari, Fiscali, Vessatori, Usuriali di Terzi, Banche, Finanziarie, Itermediatori. Possono essere Iscritti anche Imprenditori, Artigiani, Commercianti, Lavoratori, Cittadini che hanno perso il Lavoro, l'Azienda, l'Attività IN Buona Fede, o comunque in assenza di Dolo Volontario. A tutti gli Iscritti sarà Consentito la Ripresa delle Attività, il Possesso del Bene Pignorato o Giusto Compenso Alternativo in caso di impossibilità di Rientro in Possesso per Contemporaneo Giusto Comportamento di Terzi. Nel Caso di Pignoramento, spetta al possessore cui è stato pignorato il bene, un giusto indennizzo economico, che ripaghi di quanto già versato, detratte le spese relative, e l'eventuale quota parte di deprezzamento del bene. Il pignoramento risulta inoltre annullato se il titolare della mancata esigibilità temporanea del credito non ha problemi di avvalersi con richiesta di giusti interessi per i ritardati pagamenti. A quanti Dimostrino la Piena Papacità Imprenditoriale e Possibilità di Riacquisire quote di Mercato, e Riassumere i Lavoratori Licenziati, deve essere consentito di poter riprendere l'Attività economica fallità, deve essere contentito la Ripresa Imprenditoriale, comunque sotto Amministrazione Controllata, con Idoneo Supporto Economico, che va ad attingere ai Contributi relativi alla Cassa Integrazione, Mobilità, ed Agevolazioni per il Rilancio Produttito, Innovazione Ricerca, Formazione, ecc. Coniughiamo Insieme Lavoro & Ambiente, per questo: Io sto con i 20.000 Lavoratori dell'ILVA, 80.000 familiari , 250.000 cittadini se si fa rinascere Taranto ! LEGGE SPECIALE per AMBIENTALIZZAZIONE ILVA TARANTO & RISANAMENTO AMBIENTALE TARANTO, COMPRENSIVA di INTERVENTI per MONITORAGGIO SALUTE, PREVENZIONE E CURA della CITTADINANZA ESPOSTA a INQUINAMENTO, & PIANO DI SVILUPPO ECONOMICO, SOCIALE, SCOLASTICO in un PROGRAMMA DECENNALE 2013-2023 di INVESTIMENTI PARI A 15.831.106.267 Euro - IMPORTO degli STANZIAMENTI SUDDIVISI per PROGETTI Gli Importi globali dei 10 anni di ritorno delle Entrate Fiscali per il "Progetto Taranto 3° Millennio", va suddiviso per i Progetti Sommariamente descritti, nelle percentuali ed Importi come segue: A - 10% pari a 1.583,106 milioni di euro per il Risanamento Ambientale B - 30% pari a 3.957,766 milioni di euro per l'Innovazione Tecnologica ILVA Ambientalmente Compatibile degli Impianti C - 10 % pari a 1.583,106 milioni di euro per la realizzazione della Cittadella dell'Alta Tecnologia per Ricerca D - 10 % pari a 1.583,106 milioni di euro per la Ricerca e Realizzazione di Studi per le Energie Alternative dell'Eolico, Fotovoltaico, Moto Ondoso, ed altre, ed inoltre Recupero & Risparmio Energetico. Gli studi dovranno trovare compimento nella costituzione di Società Miste Pubbliche al 51% e Private al 49 % per la Produzione in Loco dei Prodotti risultanti dalla Ricerca e Studi E - 5% pari a 791,553 milioni di euro per il Raddoppio del SS. Annunziata e dell'Ospedale Nord, Finanziamenti alla Ricerca, Realizzazione di Eccellenze Sanitarie dei Settori specifici alle Malattie derivanti dall'Inquinamento, ed altri Settori Complementari o ritenuti Utili dalla Cittadinanza ed Enti che fanno parte della Gestione e Controllo F - 7 % pari a 1.187,330 milioni di euro la Realizzazione di un Nuovo Quartiere, lontano dall'ILVA, idoneo a ricevere Popolazione del Quartiere Tamburi G - 5 % pari a 791,553 milioni di euro per la realizzazione del Tempo Pieno negli ITIS, Istituti e Scuole secondarie, Università, per Trasferire Professionalità Reale da Esperti Ultra Trentennali provenienti dal Mondo del Lavoro ai giovani studenti durante il normale percorso di studio, completato al pomeriggio con il tempo pieno a valere di Praticantato, Formazione Reale, Stage Formativo nelle rispettive specializzazioni, per consentire loro l'immediato ingresso nel mondo del lavoro subito dopo il Diploma o Università, senza essere soggetti a Formazione Ulteriore, Praticantato o Stage fasulli H - 9 % pari a 1.424,796 milioni di euro Per finanziare Progetti Reali di sviluppo Turistico del Territorio di Taranto e Provincia I - 2,5 % pari a 395,777 milioni di euro Per un Progetto Nazionale Televisivo della RAI, da Realizzare da Taranto e diffondere a Livello Nazionale " Non è Mai Troppo Tardi per la Raccolta Differenziata dei Rifiuti Costo Zero " ovvero con risparmi ed abbassamento reale delle tariffe J - 1,5 % pari a 158,311 milioni di euro Per il Progetto Nazionale Televisivo della RAI, da Realizzare da Taranto e diffondere a Livello Nazionale " Non è Mai Troppo Tardi per il PC " per l'Educazione degli over 50 all'uso del PC, finalizzato anche alla Evoluzione dei Rapporti Stato-Cittadini, sia per le Normali attività amministrative, sia per Informazione e Monitoraggio in Tempo Reale di tutte i Progetti, Appalti Gestioni di Enti Statali e Locali, Aziende Pubbliche, ecc. sia per Sondaggi e Pareri da Dare Governo, Ministeri, Enti Locali su Scelte che coinvolgono direttamente i cittadini, ecc. per Legiferare, fare Referendum Consultivi, Abrogativi, ecc. K - 10 % pari a 2.374,659 milioni di euro per altri progetti ed iniziative da definire. Facciamo rinascere Taranto nella Continuità Produttiva ! Presidente Berlusconi, Rinnovi, Faccia la Sua Lista dei Candidati, gli altri se vogliono confluiscono nelle Liste Collegate. Per. Ind. Giacomo Dalessandro CTU del Tribunale di Taranto dal 26/05/1981 N.ro iscriz.: 622 http://www.italia3milllennio.eu/ www.engineering-online.eu/ www.consulenteambientale.eu/ www.cristo-re.eu/ www.cristo-re.it www.maria-tv.eu Per la s. messa di oggi su YouTube al link : http://youtu.be/q4gfje7Kw90 www.facebook.it vai al canale digitando: dalessandrogiacomo1 2012-04-21 NATALE di ROMA 2765 Anni dalla FONDAZIONE di ROMA AUGURI a TUTTI NOI ITALIANI Spett. TRIBUNALE di TARANTO Presidente del Tribunale Dott. Antonio Morelli c.a. Ill.mo PRESIDENTE del TRIBUNALE c.a. Ill.mo Giudice Dott.ssa Anna Patrizia Todisco c.a. Ill.mo Procuratore Capo Francesco Sebastio Oggetto: PERIZIA SPONTANEA di CITTADINO Elaborata su ANALISI DATI STUDIO SENTIERI - ILVA TARANTO - Taranto è al 83° posto per indice Mortalità Maschi, Vedi Tabella 4 - Taranto è al 73° posto per indice Mortalità Femmine, Vedi Tabella 5 - Taranto è al 78° posto per indice Mortalità Femmine, Vedi Tabella 6 Gent.mi, il sottoscritto Per. Ind. Giacomo Dalessandro, nato a Taranto il 18/06/1946 , Codice Fiscale DLSGCM46H18L049M , Residente in Martina Franca alla via Alessandro Fighera 35 , Iscritto all'Albo dei Periti Industriali della Provincia di Taranto dal 1979, Iscritto nell'Elenco dei Consulenti del Tribunale di Taranto, avendo preso Visione dei Tabulati dello Studio Sentieri inerenti i dati statistici relativi all'Inquinamento e Mortalità dovuta all'inquinamento ed altre Cause, avendo fatto dei confronti fra le Tabelle Relative alla Città di Taranto e Provincia e quelle di altre Realtà di Città Inquinate Italiane, ha provveduto a confrontare e stilare relative graduatorie, fra i Siti più inquinati esistenti in Italia. Il tutto è stato rielaborato dal sottoscritto partendo dalle Tabelle Ufficiali Esistenti, lavorando con relativo foglio di calcolo elettronico di tipo Excel. Il sottoscritto allega alla presente i relativi foglio di calcolo utilizzati, in formato Excel, Trasformati successivamente in formato PDF. Il sottoscritto sottopone alla Vs. Cortese Attenzione Le conclusioni delle Elaborazioni eseguite, indipendentemente da una analisi medica - epidemiologica di cui il sottoscritto non ha alcuna competenza e che compete ad esperti del merito specifico. Con questa il sottoscritto Non Vuole Togliere Alcuna Giusta Precauzione e Massima Attenzione sul Problema Inquinamento che Realmente Esiste a dagli anni '60 , ma evidenzia che Tale Problema Esiste in Maniera Maggiore in oltre 77 Province Italiane ( PER Indice di Mortalità), dove risultano dei Dati di Mortalità Specifica per Cancro superiore in Percentuale ed Indice di Mortalità Rispetto a Taranto. Allora il Problema va Analizzato in Maniera Capillare prendendo delle Precauzioni Basilari che non possono essere di Azzeramento Industriale della Provincia di Taranto, perché altrimenti andrebbe Azzerata l'Economia di Mezza Italia. E se l'Acciaio non si Produce, crolla il PIL Italiano del 30% , si perdono clienti che se non si consegnano i prodotti si rivolgono alla Merkel ecc., c'è il tracollo Economico dell'Italia peggio della Grecia, e Muore l'Economia della Città di Taranto: ILVA, Indotto, Artigianato, Commersio, Professionisti, Servizi…. Vanno Adottate Invece Subito Misure Tendenti alla Salvaguardia della Salute, Ambientalizzando e Risanando nella Continuità Produttiva, perché Altrimenti senza Risorse Economiche per Disinquinare, Innovare, Curare, Prevenire, Muore Taranto, con Risvolti Drammatici sull'Intera Economia Italiana. La Politica è stata Colpevole per 47 anni, e per Questo il Governo Italiano va Immediatamente Condannato a Risarcire i Cittadini di Taranto con almeno il Ritorno alla Città di 1 Miliardo di Euro l'Anno degli Introiti Fiscali per 10 anni per Adottare tutte le Iniziative e Cambiare radicalmente e Concretamente una Situazione che così some è non ha possibilità di sbocco. Unitamente al Governo vanno accertate le Responsabilità di ILVA per gli anni di Propria competenza, ma anche tutti gli altri inquinatori presenti sul territorio. Entro 1 anno va realizzato un Nuovo Quartiere lontano dell'ILVA dove Trasferire gli Abitanti Vanno Allontanati Subito le Puerpere, i Bambini Piccoli, i Soggetti a Rischio in Ambienti Salubri Vanno attuate tutte le Iniziative per il Risanamento Ambientale, Innovazione Tenologica, Ampliamenti Ospedali SS. Annunziata e Nord per Renderli Eccellence Oncologiche, Prevenzione e Cura, Registro Tumori, Ricerca, ecc.. con 1 10 Miliardi+ Quota Parte ILVA ed Altri Inquinatori. Allego una Proposta di Legge per l'Ambientalizzazione dell'ILVA, la Rinascita di Taranto in uno Sviluppo Sostenibile. Di seguito Riporta i dati dello Studio Sentieri e ISTAT . Risultati delle Analisi dei DATI : I Tumori sono la Prima Causa di Morte in Italia, 29,784% ( 172.208 Morti per Tumore rispetto a 578.192 di Mortalità Generale). La Regione dove la Percentuale è Massima è la Lombardia con il 34,02%, la Puglia è al 13° Posto con il 29,05% , a Taranto dove la percentuale è del 32,70% . L'Indice Percentuale di Mortalità per Tumore su tutte le Cause di Morte per la Prima Provincia, che è Bergamo, è di 36,42 . L'Indice Percentuale di Mortalità per Tumore su tutte le cause di Morte per la Provincia di Taranto, che è al 53° posto in graduatoria decrescente da massima a minima mortalità, è di 29,27 . L'Indice Medio di Mortalità per Tumore su 10.000 per L'Italia è di 28,68 Morti per Tumore su 10.000 abitanti. L'Indice Medio di Mortalità per Tumore su 10.000 per la Prima Provincia, che è Trieste, è di 44,16 Morti per Tumore su 10.000 abitanti. L'Indice Medio di Mortalità per Tumore su 10.000 per Taranto ( al 78° posto in ordine decrescente di pericolosità) è di 25,36 Morti per Tumore su 10.000 abitanti. L'Indice Medio di Mortalità per Tumore su 10.000 per il Rione Tamburi di Taranto, calcolato con le percentuali dello Studio Sentieri, ( al 34° posto in ordine decrescente di pericolosità) è di 31,88 Morti per Tumore su 10.000 abitanti. Si tenga presente che se lo stesso criterio adottato per il Rione Tamburi di Taranto fosse esteso nelle analisi alle città a più alto rischio di Taranto, anche la Percentuale del Rione Tamburi migliorerebbe notevolmente in classifica. E' Importante Realizzare uno studio approfondito delle Cause, che non sono solo quelle dell'Inquinamento Atmosferico, nè solo dovute all'ILVA ma anche ad altre aziende presenti sul territorio sia oggi che nel passato. Ciò è dimostrato anche dalla analisi delle Città sedi di Raffinerie, che non hanno l'ILVA di Taranto ma hanno dati allineati a quelli di Tarando da cui si discostano di 4-5 punti in meno. E' chiaro che non può essere che l'Inquinamento dell'ILVA valga solo un indice di Mortalità pari solo ai 4-5 punti di differenza, ma significa che la mortalità dipende da un numero notevoli di fattori, compreso l'alimentazione, l'inquinamento del traffico, ecc. che vanno tutte investigate attentamente e puntigliosamente. Le Aziende che concorrono all'Inquinamento sono diverse e non Solo l'ILVA di Taranto. Distinti Saluti Martina Franca 18 Gennaio 2013 Per. Ind. Giacomo Dalessandro http://www.italia3milllennio.eu/ www.engineering-online.eu/ www.consulenteambientale.eu/ www.cristo-re.eu/ www.cristo-re.it www.maria-tv.eu Per la s. messa di ieri su YouTube al link : http://youtu.be/oWzo_BVoeGc www.facebook.it vai al canale digitando: dalessandrogiacomo1 Analisi dei DATI Dati di Partenza sono le: Tabelle ISTAT Tav. 1-20 anno 2008 Mortalità in Italia, suddivise per Età, Cause, Generale in Italia, Regioni, Province Dati del Rapporto ISS Istituto Superiore di Sanità, Uff. Stat. ISS, Università Roma Dipart. di Biologia e Biotecnologie " Ambiente e salute a Taranto: evidenze disponibili e indicazioni di sanità pubblica " Tabelle ISTAT Tav. 1-20 anno 2008 Mortalità in Italia, suddivise per Età, Cause, Generale in Italia, Regioni, Province Le sopradette Tabelle Istat di partenza sono contenute in un File Excel che contiene 20 Tavole di Lavoro Base, da Tav. 1 a Tav. 20. Il File originale scaricato dal sito ISTAT, zippato, è allegato alla Presente, denominato " Cause di Morte - 12_Apr_2011 Tavole " . Da questo file è stato estratto il file Excel denominato " Tavole 1-20 " Il sottoscritto ha preso il File Excel delle Tavole 1-20 e lo ha rielaborato aggiungendo delle parti sottostanti a ciascuna Tavola da 1 alla 11 , a partire dalla riga 80 o riga 81, alla Tavola 12 a partire dalla riga 72. Nelle righe sottostanti il sottoscritto ha proceduto riportando i dati essenziali delle righe base ISTAT superiori, relative alle colonne delle varie località, ponendole in ordine progressivo di decrescita rispetto alla Mortalità, dalla più pericolosa con maggiore mortalità, alla meno pericolosa con meno mortalità. Le prime tre Tavole si Riferiscono alla Mortalità per anno di Età, e sono riferite a Maschi, Femmine, Somma di Maschi + Femmine. E' stata aggiunta un Tavola per il calcolo progressivo delle Tavole 4,5,6 Le Tavole dalla 4, 5, 6 si Riferiscono alla Mortalità per Cause e Province di Residenza rispettivamente riferite a Maschi, Femmine, Somma di Maschi + Femmine. Le Tavole dalla 7, 8, 9 si Riferiscono alla Mortalità per Cause e Regione di Residenza rispettivamente riferite a Maschi, Femmine, Somma di Maschi + Femmine Le Tavole dalla 10, 11, 12 si Riferiscono alla Mortalità per Cause e Regione di Decesso rispettivamente riferite a Maschi, Femmine, Somma di Maschi + Femmine. Le altre tavole non sono state prese in considerazione. Le elaborazioni effettuate portano ad una Conclusione Evidente che Pone la Città di Taranto, in una graduatoria fra le Province Italiane, a partire dalla 1a con la più alta mortalità, all'ultima con mortalità inferiore, pone Taranto molto al di sotto della media Nazionale di Morti per Tumore. Sintesi Tavola 4 Morti per causa e provincia di residenza Maschi Anno 2008 Dalla Elaborazione della Tavola 4 Risulta il Dato Sorprendente che la Provincia di Taranto è al 69° posto su 107 , in ordine decrescente rispetto alla Provincia con la più alta Percentuale di Mortalità per Tumore di ciascuna Provincia rispetto alla propria Mortalità Generale, che risulta essere Bergamo con il 41,55% di Morti per Tumore, 1749 Morti rispetto a 4209 Mortalità per cause Generali. Al 68° Posto Viterbo Precede Taranto, ed al 70° posto Olbia Tempio segue Taranto. A Taranto la percentuale è del 32,70%, con 844 Morti per Tumore su un Totale di 2581 Morti per cause generali. In Italia la percentuale Media è del 34,57%, corrisponde al 46° posto in graduatoria, con 96598 Morti per Tumore su un Totale di 279418 Morti per cause generali. La Percentuale Italiana di Morti per Tumore rispetto alla Mortalità Generale è del 1,57% in più rispetto a quella di Taranto. 68 Province precedono Taranto e 48 la seguono. Ragionando invece sull'Indice di Mortalità rispetto alla Popolazione si ha che Taranto ha un Indice di 14,54 Morti su 10.000, e nel confronto con le altre Città risulta Taranto al 83° posto, preceduta Pescara, seguita da Brindisi. Prendendo in Esame l'ultimo Rapporto Sentieri del 2012-10-22 , con l'incremento del 30% di Mortalità per il Quartiere Tamburi, l'Indice di Mortalità risulta 18,90 su 10.000, il che porterebbe il quartiere Tamburi al 25° Posto nella Graduatoria, dopo la Città di Forlì Cesena, prima di Bologna. Comunque se si adottasse il sistema spinto di indagine adottato per il Rione Tamburi di Taranto, parzializzato rispetto a quello Generale di Taranto anche per i quartieri a più alto rischio delle altre Città, il Rione Tamburi sicuramente risalirebbe in graduatoria al medesimo posto della Città di Taranto. Vedi Allegati Tav. 4 Sintesi Tavola 5 Morti per causa e provincia di residenza Donne Anno 2008 Dalla Elaborazione della Tavola 5 Risulta il Dato che la Provincia di Taranto è al 38° posto su 107 , in ordine decrescente rispetto alla Provincia con la più alta Percentuale di Mortalità per Tumore di ciascuna Provincia rispetto alla propria Mortalità Generale, che risulta essere Bergamo con il 31,73% di Morti per Tumore, 1457 Morti rispetto a 4592 Mortalità per cause Generali. Al 37° Posto Modena Precede Taranto, ed al 39° posto Lucca segue Taranto. A Taranto la percentuale è del 25,65%, con 628 Morti per Tumore su un Totale di 2448 Morti per cause generali. In Italia la percentuale Media è del 25,23%, corrisponde al 43° posto in graduatoria, con 74.767 Morti per Tumore su un Totale di 296.367 Morti per cause generali. La Percentuale Italiana di Morti per Tumore rispetto alla Mortalità Generale di Taranto è del 0,43% in più rispetto a quella Italiana. 37 Province precedono Taranto e 69 la seguono. Ragionando invece sull'Indice di Mortalità rispetto alla Popolazione si ha che Taranto ha un Indice di 10,82 Morti su 10.000, e nel confronto con le altre Città risulta Taranto al 73° posto, preceduta da Cagliari, seguita da Campobasso. Prendendo in Esame l'ultimo Rapporto Sentieri del 2012-10-22 , con l'incremento del 20% di Mortalità per il Quartiere Tamburi, l'Indice di Mortalità risulta 12,98 su 10.000, il che porterebbe il Quartiere Tamburi al 49° Posto nella Graduatoria, dopo la Città di Ancona, prima di Brescia. Comunque se si adottasse il sistema spinto di indagine adottato per il Rione Tamburi di Taranto, parzializzato rispetto a quello Generale di Taranto anche per i quartieri a più alto rischio delle altre Città, il Rione Tamburi sicuramente risalirebbe in graduatoria al medesimo posto della Città di Taranto. Vedi Allegati Tav. 5 . Sintesi Tavola 6 Morti per causa e provincia di residenza Maschi e Femmine Anno 2008 Dalla Elaborazione della Tavola 6 Risulta il Dato Sorprendente che la Provincia di Taranto è al 53° posto su 107 , in ordine decrescente rispetto alla Provincia con la più alta Percentuale di Mortalità per Tumore di ciascuna Provincia rispetto alla propria Mortalità Generale, che risulta essere Bergamo con il 36,42% di Morti per Tumore, 3206 Morti rispetto a 8801 Mortalità per cause Generali. Al 52° Posto Piacenza Precede Taranto, ed al 54° posto Firenze segue Taranto. A Taranto la percentuale è del 29,27%, con 1472 Morti per Tumore su un Totale di 5029 Morti per cause generali. In Italia la percentuale Media è del 29,78%, corrisponde al 46° posto in graduatoria, con 172.208 Morti per Tumore su un Totale di 578.192 Morti per cause generali. La Percentuale Italiana di Morti per Tumore rispetto alla Mortalità Generale di Taranto è del 0,514% in più rispetto a di Taranto. 52 Province precedono Taranto e 54 la seguono. Ragionando invece sull'Indice di Mortalità rispetto alla Popolazione si ha che Taranto ha un Indice di 25,36 Morti su 10.000, e nel confronto con le altre Città risulta Taranto al 78° posto, preceduta da Benevento, seguita da Trapani. Prendendo in Esame l'ultimo Rapporto Sentieri del 2012-10-22 , con l'incremento del 25,73% ( media fra 30% in più per gli uomini e 20% in più per le Donne) di Mortalità per il Quartiere Tamburi, l'Indice di Mortalità risulta 31,88 su 10.000, il che porterebbe il Quartiere Tamburi al 34° Posto nella Graduatoria, dopo la Città di Ravenna, prima di Pisa. Comunque se si adottasse il sistema spinto di indagine adottato per il Rione Tamburi di Taranto, parzializzato rispetto a quello Generale di Taranto anche per i quartieri a più alto rischio delle altre Città, il Rione Tamburi sicuramente risalirebbe in graduatoria al medesimo posto della Città di Taranto. Vedi Allegati Tav. 6 . Sintesi GRADUATORIA Tavola 6 Morti per causa e provincia di residenza Maschi e Femmine Anno 2008 PROVINCE - Totale Uomini + Donne da Tav. 6 Ordine Decrescente Provincia Indice Mortalità x 10.000 Resid. 1 Trieste 44,16 2 Ferrara 41,37 3 Genova 40,14 4 Alessandria 39,02 5 Gorizia 38,96 6 Belluno 38,55 7 Pavia 38,15 8 Biella 36,94 9 Vercelli 36,64 10 Savona 36,60 11 Imperia 36,43 12 Piacenza 36,20 13 Massa-Carrara 36,03 14 Udine 35,72 15 Parma 35,51 16 Lucca 35,34 17 Livorno 35,31 18 Bologna 35,07 19 La Spezia 34,83 20 Grosseto 34,76 21 Verbano-C.O. 34,59 22 Novara 34,38 23 Cremona 34,26 24 Terni 33,89 25 Asti 33,75 26 Siena 33,36 27 Rovigo 33,34 28 Forli-Cesena 32,88 29 Viterbo 32,61 30 Firenze 32,51 31 Sondrio 32,40 32 Venezia 32,39 33 Ravenna 32,33 34 Pisa 31,49 35 Mantova 31,38 36 Pistoia 31,28 37 Cuneo 31,13 38 Torino 31,05 39 Arezzo 31,04 40 Perugia 30,95 41 Medio Campidano 30,77 42 Ancona 30,71 43 Aosta 30,54 44 Milano 30,41 45 Lodi 30,32 46 Ascoli Piceno 30,31 47 Varese 30,18 48 Pesaro e Urbino 30,07 49 Isernia 30,04 50 Bergamo 29,81 51 Oristano 29,59 52 Como 29,48 53 Modena 29,45 54 Brescia 29,24 55 Rieti 29,12 56 Macerata 56,00 57 Pordenone 28,97 58 Roma 28,54 59 Nuoro 28,25 60 Trento 28,22 61 Prato 28,21 62 L'Aquila 27,92 63 Lecco 27,88 64 Padova 27,86 65 Sassari 27,17 66 Verona 26,93 67 Lecce 26,83 68 Rimini 26,81 69 Reggio nell'Emilia 26,74 70 Carbonia-Iglesias 26,73 71 Treviso 26,40 72 Messina 26,35 73 Campobasso 26,09 74 Frosinone 26,08 75 Teramo 25,92 76 Vicenza 25,81 77 Benevento 25,70 78 Taranto 25,36 79 Trapani 25,33 80 Chieti 25,32 81 Latina 25,15 82 Ogliastra 25,13 83 Cagliari 24,97 84 Brindisi 24,97 85 Pescara 24,81 86 Potenza 24,66 87 Palermo 24,40 88 Enna 24,26 89 Salerno 23,81 90 Agrigento 23,80 91 Matera 23,70 92 Ragusa 23,64 93 Avellino 23,52 94 Foggia 23,44 95 Catania 23,43 96 Olbia-Tempio 23,33 97 Napoli 23,25 98 Caltanissetta 23,25 99 Bolzano/Bozen 23,17 100 Catanzaro 22,99 101 Bari 22,84 102 Caserta 22,58 103 Reggio di Calabria 22,40 104 Siracusa 22,09 105 Vibo Valentia 21,75 106 Cosenza 21,69 107 Crotone 19,32 Sintesi Tavola 9 Morti per causa e Regione di residenza Maschi e Femmine Anno 2008 Dalla Elaborazione della Tavola 9 Risulta il Dato Sorprendente che la Regione Puglia è al 17° posto su 20 , in ordine decrescente, rispetto alla Regione con più alto Indice di Mortalità, che risulta essere Liguria con 38,27 Morti per 10.000 residenti. In Puglia l'Indice di Mortalità è di 24,30 Morti per 10.000 Residenti, il 36,5% in meno rispetto alla Liguria. L'indice Medio di Mortalità in Italia è di 29,05 , il 16,55% in più rispetto alla Puglia . 16 Regioni Precedono la Puglia in indice di Mortalità, e 3 la seguono. Tavola 9 – Morti per causa e regione di residenza Maschi e Femmine Anno 2008 Residenti Morti Rapporto Indice Mortalità su 10000 Abit Graduatoria Morti x 10.000 Progr. Tumore Morti % 1 Lombardia 29.889 34,02 9.742.676 29.889 325,96 30,68 7 4 Friuli Venezia Giuli 4.432 31,40 1.230.936 4.432 277,74 36,01 2 2 Veneto 13.973 31,57 4.885.548 13.973 349,64 28,60 10 3 Trento 1.467 31,49 519.800 1.467 354,33 28,22 6 Lazio 15.889 30,98 5.626.710 15.889 354,13 28,24 11 5 Sardegna 4.435 31,02 1.671.001 4.435 376,78 26,54 13 8 Trentino-Alto Adig 2.623 30,92 1.007.267 2.623 384,01 26,04 14 7 Valle d'Aosta 388 30,94 127.065 388 327,49 30,54 8 9 Emilia-Romagna 14.229 30,23 4.356.180 14.229 306,15 32,66 5 10 Bolzano/ Bozen 1.156 30,21 498.857 1.156 431,54 23,17 11 Piemonte 14.567 29,68 4.432.571 14.567 304,29 32,86 3 12 Marche 4.727 29,24 1.551.377 4.727 328,19 30,47 9 15 Liguria 6.181 28,85 1.615.064 6.181 261,29 38,27 1 14 Toscana 12.171 29,00 3.707.818 12.171 304,64 32,83 4 13 Puglia 9.914 29,05 4.080.000 9.914 411,54 24,30 17 16 Umbria 2.836 28,23 894.222 2.836 315,31 31,71 6 17 Campania 13.601 27,91 5.812.962 13.601 427,39 23,40 19 18 Basilicata 1.437 25,85 590.601 1.437 411,00 24,33 16 19 Sicilia 12.177 25,73 5.037.799 12.177 413,71 24,17 18 21 Molise 872 25,13 320.795 872 367,88 27,18 12 20 Abruzzo 3.462 25,69 1.334.675 3.462 385,52 25,94 15 22 Calabria 4.405 24,22 2.008.709 4.405 456,01 21,93 20 Totale Morti per Tumore 174.831 60.033.976 174.831 343,38 29,12 10 Media ITA 59.619.290 174.831 341,01 29,32 Tavola 12 Morti per causa e Regione di Decesso Maschi e Femmine Anno 2008 Dalla Elaborazione della Tavola 12 Risulta il Dato Sorprendente che la Regione Puglia è al 17° posto su 20 , in ordine decrescente, rispetto alla Regione con più alto Indice di Mortalità, che risulta essere Liguria con 38,29 Morti per 10.000 residenti. In Puglia l'Indice di Mortalità è di 24,07 Morti per 10.000 Residenti, il 39,7% in meno rispetto alla Liguria. L'indice Medio di Mortalità in Italia è di 28,78 , il 19,56% in più rispetto alla Puglia . 16 Regioni Precedono la Puglia in indice di Mortalità, e 3 la seguono. Vedi Allegati Tav. 10, Tav. 11, Tav. 12 Tavola 12 – Morti per causa e regione di decesso – Maschi e Femmine – Anno 2008 Residenti Morti Rapporto Indice Mortalità su 10000 Abit Graduatoria Morti x 10.000 Progr. Tumore Morti % 1 Lombardia 30.294 34,33 9.742.676 30.294 321,60 31,09 7 2 Friuli Venezia Giulia 4.545 31,64 1.230.936 4.545 270,83 36,92 2 3 Veneto 14.035 31,42 4.885.548 14.035 348,10 28,73 11 4 Trento 1.457 31,07 519.800 1.457 356,76 28,03 5 Lazio 16.182 31,02 5.626.710 16.182 347,71 28,76 10 6 Sardegna 4.369 30,66 1.671.001 4.369 382,47 26,15 13 7 Trentino-Alto Adige 2.625 30,59 1.007.267 2.625 383,72 26,06 14 8 Valle d'Aosta/ Vallée d'Aoste 374 30,19 127.065 374 339,75 29,43 9 9 Emilia-Romagna 14.446 30,12 4.356.180 14.446 301,55 33,16 3 10 Bolzano/ Bozen 1.168 30,00 498.857 1.168 427,10 23,41 11 Piemonte 14.679 29,63 4.432.571 14.679 301,97 33,12 4 12 Marche 4.703 29,00 1.551.377 4.703 329,87 30,32 8 13 Liguria 6.184 28,72 1.615.064 6.184 261,17 38,29 1 14 Toscana 12.249 28,93 3.707.818 12.249 302,70 33,04 5 15 Puglia 9.821 28,81 4.080.000 9.821 415,44 24,07 17 16 Umbria 2.905 28,46 894.222 2.905 307,82 32,49 6 17 Campania 13.386 27,70 5.812.962 13.386 434,26 23,03 19 18 Basilicata 1.423 25,89 590.601 1.423 415,04 24,09 16 19 Sicilia 12.061 25,48 5.037.799 12.061 417,69 23,94 18 20 Molise 889 25,23 320.795 889 360,85 27,71 12 21 Abruzzo 3.426 25,11 1.334.675 3.426 389,57 25,67 15 22 Calabria 4.187 23,57 2.008.709 4.187 479,75 20,84 20 Totale Morti per Tumore 172.783 29,71 60.033.976 172.783 347,45 28,78 10 Media ITA Nelle Città dove sono presenti delle Raffinerie ci sono degli indici, di Rapporto fra Mortalità per Tutti i Tumori e Mortalità Generale, che si discostano di 4-5 unità rispetto a Taranto, pur non essendoci in quelle Città Stabilimenti della Stessa Notevolissima Rilevanza dell'ILVA di Taranto. Che significa, che l'Apporto Ulteriore alla Mortalità per l'Inquinamento dell'ILVA è di solo il 4-5% ? No senz'altro, ma va attuato un sistema di monitoraggio costante e diffuso, compreso una indagine serissima su tutto l'Ambiente, Traffico, Alimentazioni, Contenitori Alimenti, Abvitudini di Vita, ecc. RAFFINERIE LOCALITA' CAPACITA' EFFETTIVA (1) DISTILLAZIONE ATMOSFERICA PROCESSI TERMICI PROCESSI CATALITICI Indice Rapporto Mortalità Tutti i Tumori / Mortalità Gen.le CRACKING REFORMING ALMA Ravenna - 0,4 - - - API Falconara M. (AN) 3,9 3,9 3,06 (2) - 0,56 31,41 ENI Div. Refining & Marketin P. Marghera (VE) 4,2 4,55 1,23 (2) - 0,60 ENI Div. Refining & Marketin Sannazzaro (PV) 8,5 10,0 1,22 (3) 1,77 1,41 1,75 (4) ENI Div. Refining & Marketin Livorno 4,3 5,2 - - 0,63 29,55 ENI Div. Refining & Marketin Taranto 5,5 6,5 2,00 (2) 1,21 (5) 0,92 33,34 ERG MED. Raff. ISAB Impianti Nord (*) Priolo G. (SR) 8,0 8,4 0,47 (3) 1,84 0,09 25,52 0,67 (7) ERG MED. Raff. ISAB Impianti Sud (*) Priolo G. (SR) 11,4 12,0 2,60 (3) 3,32 (7) 1,66 1,71 (6) ESSO Augusta (SR) 8,8 9,17 - 2,51 1,09 IES Mantova 2,6 2,6 1,20 (3) 0,66 (4) 0,33 0,45 (6) IPLOM Busalla (GE) 1,75 1,89 0,50 (3) 0,43 (4) - RAFFINERIA DI GELA Gela (CL) 5,0 6,0 2,60 (8) 1,92 0,65 27,10 1,90 (7) RAFF. Dl MILAZZO Milazzo (ME) 9,8 10,0 - 2,53 0,63 24,36 1,79 (4) 1,35 (5) RAFFINERIA Dl ROMA Pantano (RM) 4,3 4,3 1,75 (3) - 0,60 SARAS Sarroch (CA) 15,0 18,0 2,40 (3) 4,40 1,20 5,70 (4) SARPOM Trecate (NO) 8,75 9,0 - 1,85 1,37 TAMOIL Cremona 4,5 5,0 1,95 (3) 0,30 (9) 1,05 TOTALE AL 1 GENNAIO 2007 106,3 116,91 23,13 35,90 12,79 TOTALE AL 1 GENNAIO 2008 102,9 120,64 23,67 36,68 12,88 TOTALE AL 1 GENNAIO 2009 106,5 118,75 26,04 39,17 13,38 TOTALE AL 1 GENNAIO 2010 106,6 118,74 26,04 38,03 13,38 (*) Dal 1° gennaio 2006 le due raffinerie ERG MED. IMPIANTI SUD e NORD sono confluite in ERG Raffinerie Mediterranee. Dal 1° dicembre 2008 è stata costituita una nuova società, denominata ISAB srl, posseduta per il 51% da ERG Raffinerie Mediterranee e per il 49% da LUKOIL. (2) Visbreaking + Thermalcracking – (3) Visbreaking – (4) Hydrocracking gasolio – (5) Hydrocracking residui – (6) Thermalcracking – (2) Visbreaking + Thermalcracking – (3) Visbreaking – (4) Hydrocracking gasolio – (5) Hydrocracking residui – (6) Thermalcracking – (7) Impianto di Gofiner/Mild Hydrocracking - (8) Coking - (9) Impianto di Dewaxing gasolio pesante/Mild Hydrocracking. Analisi dei DATI: Dati del Rapporto ISS Istituto Superiore di Sanità, Uff. Stat. ISS, Università Roma Dipart. di Biologia e Biotecnologie " Ambiente e salute a Taranto: evidenze disponibili e indicazioni di sanità pubblica " Dalla analisi del Rapporto " Ambiente e salute a Taranto: evidenze disponibili e indicazioni di sanità pubblica " Pubblicato il 22 Ottobre 2012 , facendo delle semplici operazioni matematiche con l'ausilio si un Foglio di Calcolo Excel, ed Analizzando i confronti Percentuali di Morte per tipologia di Causa di Morte, per differenze di Annualità confrontate rispetto all'ultima riportata relativa al periodo 2006-2008, ed ancora estendendo il confronto fra Taranto, Puglia ed Italia si ha : Un risultato inaspettato, completamente opposto rispetto all'Annuncio di Disastro Ambientale ed Epidemia di Morti Uomini per Cancro. Un risultato inaspettato, completamente opposto rispetto all'Annuncio di Disastro Ambientale ed Epidemia di Morti Donne per Cancro, con riduzione di morti in assoluto rispetto al 1980, e con percentuali diverse rispetto agli Uomini, variabili + 0,55% rispetto al 2001-2003 per Taranto, con +0,22% rispetto alla Puglia, ed un -0,28% rispetto all'Italia. L'Analisi Elaborata sulla Mortalità Uomini, per Tutti i Tumori a Taranto, risulta variata nel tempo, prendendo a riferimento l'ultimo periodo 2006-2008 monitorato dallo studio, ma riducendosi drasticamente in numero e percentuale rispetto al passato, passando da +302 morti come differenza 2006/2009 rispetto al 1980/1982 a +9 rispetto al 2001/2003 mentre i Morti in assoluto sono aumentati di +133 : RISULTATI UOMINI L'Analisi Elaborata sulla Mortalità Uomini per Tutti i Tumori a Taranto risulta variata nel tempo, prendendo a riferimento l'ultimo periodo 2006-2008 monitorato dallo studio, ma riducendosi drasticamente in numero e percentuale rispetto al passato, passando da +302 morti come differenza 2006/2009 rispetto al 1980/1982 a +9 rispetto al 2001/2003 mentre i Morti in assoluto nel medesimo periodo sono aumentati di +133 : rispetto al 1980/1982 +302 Morti per tutte le cause di Tumore ( +7,71%) rispetto al 1989/1991 +171 Morti per tutte le cause di Tumore ( + 4,45 % ) rispetto al 1995/1997 +79 Morti per tutte le cause di Tumore ( + 1,40 % ) rispetto al 2001/2003 +9 Morti per tutte le cause di Tumore ( -1,27% % ) Rispetto alla Puglia la mortalità nel medesimo periodo è così diminuita: - -1,33% diminuzione Morti per tutte le cause di Tumore rispetto al periodo 1980/1982 -1,67% diminuzione Morti per tutte le cause di Tumore rispetto al periodo 1989/1991 -2,32% diminuzione Morti per tutte le cause di Tumore rispetto al periodo 1995/1997 -2,65% diminuzione Morti per tutte le cause di Tumore rispetto al periodo 2001/2003 Rispetto alla Italia la mortalità nel medesimo periodo è così Variata: - -1,54% diminuzione Morti per tutte le cause di Tumore rispetto al periodo 1980/1982 +0,46% aumento Morti per tutte le cause di Tumore rispetto al periodo 1989/1991 -1,55% diminuzione Morti per tutte le cause di Tumore rispetto al periodo 1995/1997 -2,48% diminuzione Morti per tutte le cause di Tumore rispetto al periodo 2001/2003 Mortalità Generale a Taranto del 2006/2008 rispetto al 1980/1982 è aumentata di +288 morti, quella per tutti i tumori di +302 ( + 7,71 % ) Mortalità Generale in Puglia del 2006/2008 rispetto al 1980/1982 è aumentata di +10440 morti, quella per tutti i tumori di +7109 ( + 9,04 % ) Mortalità Generale in Italia del 2006/2008 rispetto al 1980/1982 è diminuita di -27969 morti, quella per tutti i tumori di +70015 ( + 9,26 % ) Pertanto la Mortalità per tutti i Tumori a Taranto nel periodo 2006/2008 rispetto al 1980/1982 è diminuita in percentuale dello 1,33% rispetto alla Puglia, ed è diminuita del 1,54% rispetto all'Italia La Tabella 4.1/1.1 indica i dati relativi ai Morti Uomini complessivi a Taranto, in Puglia, in Italia, nei periodi monitorati 1980-1982, 1983-1985, 1986-1988, 1989-1991, 1992-1994, rilevando le Percentuali per ciascuna causa di morte, rispetto al Totale della Mortalità generale di ciascun periodo. La Tabella 4.1/1.2 indica i dati relativi ai Morti Uomini complessivi a Taranto, in Puglia, in Italia, nei periodi monitorati 1995-1997, 1998-2000, 2001-2003, 2006-2008, rilevando le Percentuali per ciascuna causa di morte, rispetto al Totale della Mortalità generale di ciascun periodo. Le tabelle poi riportano le differenze percentuali nei medesimi periodi, per le tipologie di cause di morte, e le differenze percentuali fra Taranto e la Puglia, e fra Taranto e l'Italia Per una analisi più dettagliata si rinvia all'Allegato.

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