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Governo Monti

Quello che sento di dire non posso più sopprimerlo e quello che ho da dire è un’analisi sommaria del governo cosiddetto “tecnico” di Mario Monti e della sua squadra, che ci ha governato negli ultimi 13 mesi. I cittadini italiani hanno digerito di “ogni” in questi mesi in nome di uno “spauracchio” che si aveva per non cadere nel burrone e fare la fine della Grecia. Il governo Monti, nel periodo in cui è stato in “sella”, sicuramente ha fatto alcune cose positive per l’Italia, come “ raffreddare” la speculazione finanziaria, ma ha anche fatto delle politiche nocive per l’economia italiana, esempio aumentando quasi tutto e mettendo in ginocchio l’economia e gli italiani . Tutte queste azioni di governo, hanno portato ad una stagnazione dell’economia domestica (interna)e hanno creato un effetto domino in quasi tutti gli operatori economici creando necessità a rimodulare e armonizzare i costi d’esercizio nelle imprese , licenziando per “giusta causa” i dipendenti e addossando il costo alla Società (INPS) ecc.ecc. Il governo Monti , ha operato non in modo trasparente come avrebbe dovuto, anzi come governo tecnico se i partiti che lo sostenevano facevano ostruzionismo in parlamento,come lui dice, egli avrebbe dovuto parlare agli italiani e comunicare loro l’opposizione che doveva affrontare. Al momento del suo insediamento, nutrivo molte aspettative su di lui e su tutto il suo staff,rammento i tre punti importanti: RIGORE, CRESCITA ED EQUITA’. Credo, che le parole debbano essere seguite dai fatti, i quali,purtroppo, non hanno trovato alcun riscontro con la realtà. Ascoltando diversi talk-show televisivi e leggendo molti giornali,ho sentito e letto tante ricette che per gli autori se venissero applicate si risolverebbero tanti problemi per l’Italia. In questa sede, mi asterrei dal dare la mia, ma vorrei soffermarmi su alcuni provvedimenti presi dal nostro Esecutivo: - Spostamento delle pensioni a 68 anni - Commento: la persona ONESTA dopo i 60 anni e fino ai 68 cosa mangia?; - Aumento delle accise su gas,benzina e gasolio – Commento: porta di conseguenza un aumento alla “pompa” di quei carburanti infatti, se uno prima faceva 1000 KM al mese oggi ne fa 300, cosa ha guadagnato il governo Monti dell’aumento applicato?; - Aumento della tassa di stazionamento delle barche – Commento: i natanti sono “emigrati” in Corsica,Baleari,Croazia,Grecia, Costa azzurra, ecc. quanto ha incassato il governo Monti per una simile iniziativa? E cosi via, diverse le azioni di governo che hanno avuto l’esito di cui sopra. Quando si fa un’azione occorre anche pensare a una cosa elementare e cioè: GLI EFFETTI COLLATERALI. Chiunque viene chiamato a fare una cosa, DEVE pensare alle cosiddette conseguenze, perché uno pensa, che con il semplice aumento delle imposte di incassare di più, ma invece in realtà incassa di meno. Le azioni fatte dal governo Monti, tutte indirizzate solamente a fare “cassa”, hanno prodotto l’effetto inverso di quello voluto, anzi il nostro debito pubblico è sensibilmente lievitato da 1977 MLD a 2010 MLD complimenti! Il debito è aumentato anche perché sono stati presi provvedimenti a senso unico, senza diminuire di un centesimo la spesa pubblica, che divora ogni anno circa 810MLD. Può essere compreso da un cittadino comune che: - un governo tecnico assuma un certo sig. Bondi per applicare la Spending- Review; - un governo tecnico assuma 90 parlamentari, che noi paghiamo come parlamentari eletti, per creare una commissione che deve valutare se diminuire i parlamentari esistenti? A me sembra che simili interventi prendono in giro gli italiani. Quando in una famiglia le risorse sono poche, bisogna utilizzare il Buon Senso cercando di prediligere LE PRIORITA’, che non penso coincidano con l’acquisto di caccia bombardieri spendendo 19 MLD, rinviare l’acquisto a momenti più floridi era impossibile? E’ anche vero che i nostri avi latini dicevano “ Pacta Sunt Servanda” cioè i patti devono essere rispettati, ma per un fatto contingente, come il momento che stiamo attraversando, il solo rinvio, attendendo tempi migliori per un simile contratto e non il suo annullamento, credo che si possa fare. Spendo solo due parole sull’evasione fiscale perché il tema è assai complesso e articolato e quindi non si può liquidare con due parole. E’ vero che nel nostro Paese esiste una evasione molto accentuata, non più sopportabile,ma non per questo occorre fare una pesca a “strascico” lasciandosi dietro solo cenere, perché così facendo si crea deperimento dei consumi interni e si CRIMINALIZZA anche il barista che dimentica di emettere uno scontrino per un caffè ( 1 euro) che rimane pur sempre una mancata emissione di uno scontrino che va sanzionata, ma essa non può essere considerata evasione alla stessa stregua di quella che si crea: estero su estero,società estero vestita,criminalità organizzata, trasferimento di una società in altro stato estero al solo scopo di evadere le imposte, ecc. ecc. Gli investitori esteri, tanto richiesti, non vengono nel nostro Paese, perché non vi trovano le condizioni, che un imprenditore vuole trovare in un Paese, e cioè: una giustizia che funzioni con ragionevoli certezze, e non che se uno vanta un credito gli verrà saldato in cinque anni circa, infrastrutture valide, per far circolare le proprie merci costi di produzione appetibili una Legislazione favorevole e tasse certe e giuste, non voraci come sono adesso infatti altri Stati, a noi vicini, ne approfittano scippando le aziende all’Italia con la lusinga che per un tot di anni si pagheranno imposte moderate, di molto inferiori al 45.7% che c’è in Italia. Così facendo, si cagionano notevoli danni al nostro Stato, perché quando un’azienda si trasferisce i dipendenti vengono licenziati, e la Collettività DEVE applicare il paracadute degli ammortizzatori sociali. Oltretutto per finire, offriamo LOGISTICA militare alla Francia, cioè andiamo in guerra in Mali. Si è chiesto, forse, al parlamento italiano se voleva andare in guerra, appoggiando logisticamente la Francia? A me non risulta. Peccato, con Monti abbiamo perso un’opportunità favolosa, per non guardare in faccia nessuno e di procedere per il verso giusto, guardando le priorità necessarie e cercare di sistemare le numerose anomalie che abbiamo oramai incrostate da molti anni. Comunque, la speranza che le cose si mettono a posto, senza fare la fine della Grecia, è molto forte e gli italiani sanno resistere. Dr. Giovanni Massa - Quattro Castella RE

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