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L' ON LINE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Caro Direttore, Le sarò grato se voRRà affrontare ancora una volta su Libero, in modo più completo e documentato del mio, la questione spesa pubblica/dipendenti pubblici. La mia riflessione deriva da un esempio piccolo ma significativo: dai telegiornali di ieri si evidenziava il grande successo delle prenotazioni scolastiche on line: 24.000 già alle ore 12. Ridicoli i giornalisti, ridicoli i loro sintetici messaggi: si evidenziava solo il risparmio in minor carta consumata per le domande e per le fotocopie. Nessuno che abbia detto che il vero risparmio è quello del cittadino che non deve muoversi e fare file a sportelli, perdere ore di lavoro, ingolfare il traffico cittadino. Nessuno evidenzia quello che è o sarebbe il vero risparmio pubblico: si può fare a meno di pagare stipendi a dipendenti pubblici (uscieri, segreterie scolastiche, insegnanti) che si vedono semplificare enormemente il lavoro, anche se, data la loro carente formazione informatica, sono certo li porterà a stampare e ristampare liste e domande trasmesse on line, proprio per esaminarne il contenuto "a mano" e non a video. Vede, forse il primo vero risparmio annunciato, la carta, sarà inferiore alle attese. L'altro risparmio, sul personale, da destinare ad altri e più utili servizi o da lentamente dismettere, non avverrà se al Governo salirà la coalizione di sinistra (Bersani Vendola, Ingroia Monti Fini e Casiuni) perchè è nel loro DNA lo statalismo ed il mantenimento della burocrazia. Il vero risparmio sarà quello che automaticamente ci viene regalato da chi ha inventato l' on line. E qui devo ricordare che, proprio il Ministro Brunetta, con la sua riforma, aveva ed avrebbe (se completata) trovato davvero i risparmi che possono abbattere davvero il debito pubblico. Marco Morbidelli

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