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DIVENTIAMO PADRONI DEL NOSTRO DEBITO: SI PUO'

La prima cosa che devono fare gli Italiani è di comprarsi il proprio debito pubblico. L'Italia è un giacimento di risparmi e gli Italiani potrebbero comprarsi tutti i propri titoli di Stato non una, ma dieci volte. Così facendo lo spread si ridurrebbe a zero o comunque non avrebbe più alcun effetto sul rendimento dei titoli di Stato, perché questi non sarebbero più in mano agli speculatori esteri. Ovviamente il rendimento dei titoli diverrebbe esiguo, come lo è quello dei titoli di Stato tedeschi. Quali sarebbero i vantaggi per gli Italiani a comprare i titoli del loro debito pubblico che, sottratti alla speculazione internazionale, frutterebbero loro poco o niente? Uno su tutti, quello di dover pagare meno tasse, se si pensa che queste ultime non vanno a ridurre il debito pubblico, ma servono solo per pagare gli interessi sul debito, che sono tanto più alti quanto più elevato è il famigerato "spread". Questo passo serve cioè a turare la falla nella barca. Se infatti la falla non viene turata, il tentativo di svuotare la barca con dei secchi si rivelerà inutile, perché l'acqua continuerà a entrare. In altre parole, anche se veniamo spremuti come limoni con le tasse, se non ci si sottrae alla morsa della speculazione internazionale, la nostra situazione è destinata solo a peggiorare. Infatti un prevedibile effetto collaterale delle tasse è, come abbiamo visto, quello di deprimere l'economia, ovvero il pil, con conseguente aumento del debito pubblico e quindi anche degli interessi da pagare sullo stesso debito, in una spirale senza fine. La via più semplice e più logica per uscire dal circolo vizioso è quindi quella di riappropriarsi del proprio debito. Come ripeto, i risparmi degli Italiani, che rappresentano nel mondo uno dei popoli con la maggior propensione a risparmiare, consentono di farlo non una, ma dieci volte. Serve solo la volontà politica di farlo. Questa proposta è fortemente sostenuta da Giulio Tremonti, che di economia, forse, un po' se ne intende. Con i più cordiali saluti.

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