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Maria risponde a Giacomo

Caro Giacomo, siamo troppo distanti per trovare un accordo. Ma io a differenza di te non me la sento e non sento la necessità di andare a scrivere ad un giornale che non stimo per cercare di convincere persone che non la pensano come me a voltare le spalle a un politico o a un altro. A me non interessa di convincerti, per me sei libero di votare chi ti pare, non vado a fare le ramanzine agli altri. Conosco bene chi sono i comunisti e i loro derivati, abito nel triangolo rosso d'Italia, so cosa pensano e ho visto in 50 anni di potere continuativo solo fuffa e tanti favoritismi nel lavoro a parenti e amici tesserati. Tutta la mia famiglia di origine è rossa come il fuoco. Mia madre che ha 89 nove anni ancora mi fa il lavaggio del cervello perchè sa che io la penso diversamente e non passa giorno senza la sua ricerca alla mia rieducazione. Pensa che mio zio non comperò a mia cugina il cappotto che si chiamava Montegomery, che allora andava di moda, per il solo fatto che era americano e lui odiava gli americani e le loro abitudini. Ed io da piccola venivo mandata da mia madre con mio disappunto col fazzoletto rosso al collo a fare la piccola pioniera (dal giornalino Il Pioniere) e tutti gli anni ci portavano in un cinema dove ci proiettavano film sulla Germania dell'Est e sull'Urss per farci vedere come stavano bene e quanto erano avanti a noi. Poi si è visto come erano avanti! Riguardo ai lager ho finito proprio in questi giorni di leggere I Racconti di Kolima di Salamov e pensa che lo scrittore è stato liberato solo nel '53. Leggilo ti farà bene, sappi che la tua parte politica è da pochi anni che ammette siano esistiti. Ma cosa mi vieni a raccontare. Con tutto il marcio che sta uscendo fuori col Monte dei Paschi pensi ancora di poterti permettere di dire quello va bene, quello fa schifo?

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