Cerca

TAGLI ALLA SANITA' INEFFICACI, INGIUSTI E SOCIALMENTE PERICOLOSI

di Alberico Giustini, medico dell'Ospedale di Tivoli (RM) e Coordinatore Nazionale MPSU La scelta del Governo di tagliare, in alcuni casi addirittura azzerare, le risorse per la Sanità nei momenti di difficoltà emerge in tutta la sua gravità al punto da rendere disponibile un diritto che invece è INDISPONIBILE come il diritto alla salute. I tagli non sempre sono efficaci soprattutto come in questo caso ovvero quando sono improvvisati. Tutti noi, operatori e cittadini, sappiamo bene quanto sia faticoso lavorare in tempi di crisi e continue ristrettezze per garantire un minimo di assistenza adeguata. Nessun operatore dall'infermiere ai più alti dirigenti medici (ma non certi i dirigenti politici!!!), ne sono fermamente convinto, avrebbe imposto alla Sanità pubblica questa ennesima dieta ferrea prevista dalla manovra e questo per due buone ragioni: 1) perché la Sanità Italiana è fra le più parsimoniose, e nello stesso tempo inefficiente, rispetto ad altri paesi sviluppati in termini comparativi. La Sanità Italiana non ha quindi bisogno di una ulteriore ed ennesima stangata, anche se la grave crisi economica ci impone. 2) perché la manovra impone uguali tagli a tutte le Regioni, provocando gravi squilibri là dove si sta lavorando bene, innescando un meccanismo perverso e facendo sì che ogni Regione si arrangi come può sulla pelle dei malati, con conseguente ed ulteriore riduzione dei posti letto, ormai al lumicino (3,7 per mille abitanti, assurdo, vengano loro a fare i medici, neanche immaginano cosa significa!!!) blocco degli interventi chirurgici, tagli su forniture e servizi ambulatoriali ai pazienti (già insufficienti) e restrizioni al personale dipendente già in atto da diversi anni e che rischia di riprodurre, come in passato, un aumento del precariato, già di per sé umiliante, con conseguente venir meno della professionalità. Tutto questo quindi farà nascere grosse difficoltà, disagi, tensioni, situazioni delicate ed errori. Non dimenticando che a questa manovra Monti-Balduzzi si aggiungeranno gli effetti dei tagli della legge finanziaria di Giulio Tremonti, con effetti più severi e devastanti nell'anno appena iniziato e nel 2014, perché la manovra, a mio parere, non vedrà l'aumento (come sperano i legislatori) delle entrate da ticket bensì produrrà solo un drastico calo dell'attività pubblica e di conseguenza anche delle entrate, aumentando il ricorso a prestazioni (esempio il day hospital) più complesse e costose per le casse del SSN e i livelli di assistenza saranno di fatto ridotti, a dispetto di tutti noi e dell'art. 32 della Costituzione. Alberico Giustini

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog