Cerca

Il mistero Federconsorzi

Nel lontano 1992, una istituzione centennale, la Federazione Italiana dei Consorzi Agrari, viene dichiarata fallita e posta in liquidazione da un commissario. Poco importa che vantasse nei confronti dello Stato 1.500 mld di lire di crediti e che avesse un patrimonio immobiliare 10 volte superiore all'importo del fallimento. Strane vicende coinvolgono personaggi, in un modo o nell'altro legati alla Federconsorzi: il suicidio (?) di Gardini (gruppo Ferruzzi), la prematura morte dell'allora Ministro all'Agricoltura Scotti, che aveva ratificato il fallimento, le mire interessate di banche come la BNL. E ancora: morti suicidi e d'infarto fra i dipendenti esodati. Ieri come oggi. Ma sulla Federconsorzi nessuna chiarezza, mai. Che importa se il suo fallimento ha travolto il sistema agricolo, con effetti devastanti sul mercato dei produttori; che importa se sono fallite centinaia di aziende dell'indotto, che importa se migliaia di dipendenti si sono trovati in mezzo alla strada, tranne alcuni in mobilità. Nessuno ha speso una parola, neanche Repubblica che vedeva ogni giorno dalle sue finestre gli striscioni, i dipendenti incatenati alle porte della sede della Federconsorzi, a Roma. Zitti tutti, anche i sindacati, soprattutto loro. Un massacro di stato, ma qualcuno, prima o poi, dovrà far emergere la verità. Perché non Lei? La Primula Rossa

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog