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invasioni barbariche

Lei lo ama da sempre, vivono insieme da molti anni ma non sono sposati. Lui non ha parenti se non una sorella che non vede e non sente da una vita. D’altronde, si sa, i veri parenti non sono quelli che hanno il tuo stesso sangue ma le persone disposte a versare il proprio per te. Resta comunque il fatto che il nostro Paese, l’Italia, a differenza del resto dell’Europa, non riconosca diritti e doveri di una coppia di fatto. La donna che ama il suo uomo è Michela Macaluso. Una notte di tre mesi fa, il suo uomo si sente male. Viene ricoverato, per uno scompenso cardiaco, in una clinica romana: villa Mafalda. L’ammalato è trattenuto ad oltranza, contro lo stesso volere della “compagna” Michela. Sono oramai tre mesi che il paziente, avendo perso nel frattempo ogni capacità cognitiva, è tenuto “ostaggio”. Le cure non sono appropriate, è richiesto il trasferimento del paziente in una struttura pubblica meglio attrezzata per le cure specifiche. Michela non ha voce in capitolo, lei non è nessuno per fare questa richiesta e intanto l’ammalato resta nella struttura privata, peggiorando giorno dopo giorno. Però, guarda caso, a Michela arriva il conto da pagare per i tre mesi di degenza pari a 640.000 euro! Sono stati versati già 120.000, quindi rimarrebbero da sborsare “solo” 520.000! Eppure quest’uomo qualcosa al nostro Paese ha dato. In una sua raccolta poetica intitolata “l’Indignazione”, scriveva: Come stupita è la vita / del senso che non ha”. Nulla di più ironico che diagnosticare a uno scrittore una “ incoscienza emotiva”. A maggior ragione se questo scrittore si chiama Alberto Bevilacqua. Uno dei più importanti scrittori del novecento sta morendo, forse lo stanno uccidendo. Michela è sola. I “barbari”, si sa, non guardano in faccia a nessuno. E noi? ...dal Salotto di Bartolo Fontana

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