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APPELLO DEI DIPENDENTI MONTEPASCHI

Siamo un gruppo di dipendenti della Banca Monte dei Paschi di Siena. Dal marzo 2012 stiamo vivendo una situazione di grande preoccupazione a seguito delle note vicende che hanno interessato la nostra banca e che hanno portato alla firma di una ipotesi di accordo assai penalizzante che, sicuramente, non potrà risolvere i gravi problemi che gravano sul nostro istituto. Dopo gli ultimi incresciosi fatti emersi e che hanno interessato l’ex presidente del Montepaschi Mussari, noi chiediamo che tutti i sindacati propongano l’azzeramento dell’ipotesi di accordo considerato che: - La situazione politica è in una importante fase di transizione. Chi si assumerà la responsabilità di governare l’Italia per i prossimi anni come vorrà affrontare il problema Montepaschi? - Come si muoveranno i mercati finanziari nei prossimi mesi? - Quali ripercussioni potranno avere, all’interno della Fondazione e della banca, i fatti emersi in questi giorni? - Come è possibile affrontare serenamente il problema del salvataggio della terza banca italiana, senza avere alcuna certezza sul suo futuro? - Come si può credere che l’ipotesi di accordo possa avere ancora una ragione per essere valida e quindi appoggiata? In questo momento è fin troppo evidente che regna la più assoluta incertezza riguardo al futuro di Montepaschi. E’ assurdo pensare che, in un contesto come questo, sia possibile una qualsiasi ipotesi di accordo che serva realmente a rilanciare l’istituto. Solo quando sarà chiara ed evidente la reale situazione di dissesto della banca si potrà parlare di un nuovo Piano Industriale. Siena, 25 gennaio 2013 Un Gruppo di Dipendenti Montepaschi

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