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ANTISEMITISMO E DIARCHIA

Gentile Direttore, a seguito delle solite polemiche strumentalizzate a fini elettorali riguardo alle dichiariazioni del Presidente Silvio Berlusconi sulle leggi razziali del 1938 in Italia, durante la visita al Binario 21 nel Giorno della Memoria, come al solito le espressioni e impressioni storico-politiche di Berlusconi sono state mal interpretate se non addirittura distorte. Bisogna ricordare che nel 1938 l'Italia aveva certamente una dittatura con a capo Mussolini, ma anche una casa regnante facente capo a casa Savoia, pertanto di fatto se si valuta dal punto di vista costituzionale, visto che all'epoca era vigente lo Statuto Albertino, era una Diarchia (Fascismo & casa Savoia). Pertanto visto che si regna sotto la formula "PER GRAZIA DI DIO E VOLONTA' DELLA NAZIONE", casa Savoia cosa ha fatto per impedire l'applicazione delle leggi razziali? dal punto di vista dell'arco costituzionale il Fascismo le proponeva ma mi risulta che Vittorio Emanuele III le controfirmava e ratificava!?per quale motivo i Savoia non si sono mai opposti e indignati a riguardo?mi risulta che tali leggi siano state mantenute anche dopo il 25 Luglio 1943 con la caduta del Fascismo. Purtroppo come al solito le parole di Berlusconi sono state distorte in una ottica di strumentalizzazione elettorale, sicuramente ha condannato le leggi razziali e l'antisemitismo come del resto le condanna lo scrivente, ma certamente voleva fare una riflessione e una scissione su cose positive e negative sul ventennio,sopratutto in campo sociale come l'introduzione della giornata lavorativa di 8 ore, le pensioni e le colonie marine per l'infanzia.

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