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Sono basito

Ch.mo dott. Belpietro, a pagina 6 del Vostro quotidiano, ho letto stamattina un articolo di Chiara Pellegrini che mi ha lasciato basito. Mai avrei pensato di trovare sulle pagine di Libero un’accozzaglia di notizie false e tendenti ad ingenerare panico nei genitori senza che ve ne sia bisogno. La sig.ra Pellegrini dovrebbe controllare le proprie fonti e leggersi non solo la circolare ministeriale alla quale fa riferimento, ma anche quelle degli ultimi 10 anni, per cominciare a capire qualcosa riguardo il cambio di libri di testo scolastici. In particolare mi permetto di segnalarLe alcuni dei punti che mi lasciano pensare che tale articolo sia frutto di un tentativo di assurgere alla funzione di “paladino” delle masse da parte della Sua giornalista, più che per diritto/dovere di informazione. Nelle prime righe la prima falsità: “salta la validità pluriennale dei libri di testo” FALSO! E’ vero l’esatto contrario. E si ripete a metà articolo con “Morale: salta la protezione dal continuo cambio di testi che ha consentito in questi anni molti risparmi alle famiglie”. Ma da cosa desume tutto ciò? Eppure la circolare ministeriale la sto leggendo e rileggendo. Questa serie abrogativa non la trovo. Evidentemente all’improvviso ho perso la ragione e la memoria vacilla… Ripercorro 10 anni a ritroso di circolari ministeriali sull’argomento… Niente da fare. Non trovo accenni all’abrogazione delle normative precedentemente poste in essere. La giornalista cita leggi e decreti ministeriali dei quali non conosce contenuti e funzioni. Con la recente circolare ministeriale, si conferma quanto segue: 1 Blocco delle adozioni per la scuola primaria (scuola elementare) per 5 anni a partire dai testi adottati nell’anno 2009 2Blocco delle adozioni dei libri di testo per le scuole secondarie (medie e superiori)per 6 anni a partire dai testi adottati nell’anno 2009 Quindi non salta proprio un bel nulla e i cambi che verranno effettuati per l’anno scolastico 2014-2015 risultano essere le naturali conseguenze dei blocchi effettuati a partire dall’anno 2009. La normativa introdotta dal Ministro Gelmini, non solo non viene abrogata, ma viene confermata e “appesantita” ulteriormente. Gli editori, non possono variare il contenuto “CARTACEO” del libro di testo per 5 anni e se i libri necessitano di integrazioni possono essere distribuite in formato non cartaceo (via web) in espansioni on-line a titolo GRATUITO. Quindi gli editori, che non cambiano i contenuti cartacei, che non aumentano il prezzo dei libri di testo, che hanno dall’anno 2009 un blocco delle scelte… mi perdoni l’ardire, ma di che cosa dovrebbero bearsi? L’edizione mista del libro di testo è stata introdotta nell’anno 2009 e portata a regime in tutte le scuole di ordine e grado lo scorso anno (2012). Non è una novità. La novità consta infatti nelle caratteristiche tecniche applicative della normativa, delle quali non si ha ancora notizia certa. E questo è solo un piccolo esempio di quanto ci sia di poco esatto nello scritto da Voi pubblicato. Non parliamo poi del parallelo tra il tetto di spesa dei libri di testo italiani da sempre dettati dal ministero e non dalle case editrici e quelli di altre nazioni. Queste poche parole per consigliare la Vostra redazione, che stimo e leggo da anni, di informarsi “ALMENO PER QUANTO RIGUARDA IL SETTORE DELL’EDITORIA” più approfonditamente prima di uscire con titoli e contenuti così superficiali e disinformanti. I libri di testo, tra le altre cose non aumentano così come enfatizzato da alcune testate della stampa italiana a ogni cambio di governo e all’inizio di ogni estate. E’ ora di smetterla di accusare chi non ha responsabilità in questo caso… Avete indagato sul costo degli astucci, degli zaini, o delle scarpe da ginnastica all’ultima moda? Guardate il contenuto delle cartelle dei nostri ragazzi e poi ne riparleremo. Dal citato articolo l’immagine degli appartenenti alla filiera del libro di testo scolastico appare come quella di “sanguisughe” spietate che vivono sulle spalle della povera gente. Se la sig.ra Pellegrini intende svolgere una indagine seria e approfondita sull’argomento La invito personalmente a girare per le scuole italiane con me in modo che possa tastare con mano la vera situazione e possa avere accesso a fonti certe di informazione. Distinti saluti Diego Nello

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