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SU MUSSOLINI BERLUSCONI HA RAGIONE

Il giudizio di Berlusconi su Mussolini non mi pare una mostruosità. Credo che siano altri ad avere le fette di salame sugli occhi e la mente obnubilata, ostinandosi a non voler riconoscere le cose buone realizzate durante il periodo fascista. Chi dice che furono tutte sbagliate commette a mio avviso lo stesso identico errore di chi dice l'esatto contrario. La verità evita di solito di stare negli estremi. Mi pare per esempio che il Servizio Sanitario Nazionale e la Previdenza Sociale siano stati tenuti a battesimo proprio nel periodo fascista. Qualcuno, come Gianfranco Fini, è disposto per pura convenienza personale a rappresentare il Duce come una sorta di Principe del Male. Una decina di anni fa, durante la sua storica visita in Israele, in vena di "captatio benevolentiae", ebbe a parlare del fascismo, e in particolare della Repubblica di Salò, come "Male Assoluto", espressione grottesca che neppure gli storici più schierati si sono mai sognati di usare. In effetti tale infelice espressione qualcosa di assoluto secondo me ce l'ha, ed è il fatto di essere assolutamente ridicola, una sciocchezza all'ennesima potenza, una espressione che potrebbe trovare una sua collocazione nell'ambito di un qualche cartone animato giapponese, uno di quelli dove l'eroe mediatico, difensore del Bene, mette in atto tutte le sue strategie, alla fine vincenti, per combattere le forze del Male. Credo che il "Male Assoluto" sia un'invenzione di Fini e non esista in natura. Così credo che sarebbe intellettualmente poco onesto non riconoscere nel corso del ventennio fascista, tra le ombre, anche qualche sprazzo di luce. Non mi aspetto che lo faccia Gianfranco Fini che, per convenienza personale, è disposto a svendere anche la storia. Con i più cordiali saluti.

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