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Il nuovo ospedale

Vorrei spendere due parole riguardanti una contristante e cattiva abitudine italiana. Dopo il Gemelli di Roma,la sventurata sorte colpisce anche la città di Bergamo. L’avvenieristico nuovo Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Dopo le numerose peripezie, finalmente, ma pareva ormai cosa assai inverosimile, nel memorabile mese di dicembre 2012 è stato inaugurato il celeberrimo e futuristico ospedale di Bergamo "Papa Giovanni XXIII". Il nosocomio viene progettato dall’architetto francese Aymeric Zublema nel luglio 2000 nella sua avveniristica struttura di acciaio con sette torri e pare a un costo iniziale di circa 14 milioni di euro. Dopo 12 anni di cosiffatti progetti, rifacimenti, errori e varie problematiche che ritardavano la sua apertura, tra cui la nota e indesiderata scoperta di una falda acquifera sottoestesa nelle sue fondamenta e posizionata proprio sotto una delle sue torri, finalmente, pare, da circa un mese, la struttura riparte al servizio dei cittadini. La struttura di un peso complessivo elevato è posizionata in una zona di paludaria che ha lievitato il costo della sua messa in sicurezza fino alle stelle a causa dei numerosi accorgimenti e interventi a cui è stata sottoposta per risolvere le varie infiltrazioni e tutto il resto e si trova nella rotta di decollo degli aerei dell’aeroporto di Orio, ma ormai si presume non si possa diversamente spostare il tutto. Dopo la contristante saga ed il subbuglio che la vicenda ha creato, Lorsignori pare ancora non siano entusiasti e vogliano ulteriormente pubblicizzare la poco venturosa novella tantoché mi giunge all’orecchio che l’azienda ospedaliera, oltre ai casi di numerosi disservizi ha oberato e speculato sui suoi circa 2400 posti auto i quali sono disponibili nullameno che a pagamento. Trovo doveroso due parole in merito e ritengo sia poco decoroso penalizzare quei pazienti che sventuratamente lo visiteranno loro malgrado, senza premeditazione, intenzione e colpevolezza ma solo per cause di forza maggiore e di certo non per loro desiderio o piacere e masochismo. Vorrei conchiudere, Signor Sindaco e Lorsignori interessati alla questione, poniamoci una mano sul cuore perché quella sul portafoglio l’hanno posta tutti gli italiani, qui, in questo specifico e poco venturoso caso o forse, parole sante, è meglio chiamarlo "venturoso caos". Per la mia città, al riguardo, due righe di solidale e comune interesse. Giliola

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