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Napolitano, ex-servo del più sanguinario totalitarismo

Il presidente della Repubblica (la "p" minuscola è dovuta per adattarsi alla statura morale di napolitano, con altrettanta "n" minuscola) applaudiva alla deportazione dei dissidenti politici anti-comunisti davanti ai suoi padroni del pcus al Cremlino, nel non lontano 1974. Se non fosse che mi fa solo schifo parlarne, mi dilungherei oltre. Dico solo che dovrebbe rispondere a questa domanda: ci sono deportazioni e deportazioni? Oppure una deportazione è tale e basta? Quelle del suo amato padrone pcus erano tali che quasi nessuno tornava a casa vivo. E lui ha APPLAUDITO alla deportazione di Solgenitsin in Siberia. Cercate in rete, lo trovate. E' da voltastomaco.

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