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Una volta si chiamava "Ente Ferrovie dello Stato" senza S.p.A.

Gli appalti pubblici per la costruzione delle ferrovie avvengono dopo la stipula del contratto tra "RFI spa", società non pubblica, e l'appaltatore a sua volta anche lui rappresenta una società privata. Però si osserva quanto segue: 1)La direzione lavori viene affidata da "RFI spa" alla società "Italferr spa" al costo di circa 15% dell'importo dell'appalto; 2)I costi delle opere sono finanziati con il denaro pubblico; 3)I collaudatori statici sono nominati dalla società "Italferr spa" e vengono pagati dall'appaltatore; 4)I collaudatori tecnici-amministrativi sono nominati e pagati dalla società "RFI spa". (i collaudatori tecnici amministrativi sono dipendenti, o già in pensione, di "Italferr" o "RFI"). Una volta c’era una sola cosa che si chiamava “Ente Ferrovie Dello Stato” con un solo consiglio di amministrazione ed unico presidente. Oggi ci sono 11 consigli di amministrazione, 11 presidenti con altrettante 11 sedi per fare la stessa cosa che si faceva con un solo consiglio (RFI spa + Treitalia spa + Italferr spa + TAV spa + Ferservizi spa + FS Sistemi Urbani spa + FS Logistica spa + Fercredit spa + Busitalia Sita Nord spa + Grandi Stazioni spa + Centostazioni spa + Netinera spa). La domanda nasce spontanea: Dove è lo stato in tutto questo e che ruolo effettivo compie per il controllo dei lavori e come si spendono i soldi deicittadini?!!!!!!!!! Faccio presente che le assunzioni nelle predette società sono esclusivamente a descrizione dei dirigenti e non sono scelti in base ad un concorso pubblico.

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