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Prigionieri

Buonasera Direttore, La ringrazio per aver pubblicato la mia lettera, ma purtroppo questi inetti burocrati ancora non ci hanno data nessuna risposta ufficiale. Siamo ancora prigionieri. Non sappiamo più cosa fare, in tv i politici parlano di occupazione e di massimi sistemi, da due anni non riusciamo ad ottenere un cambio di destinazione d'uso, se avessero voglia di lavorare si occuperebbero dei problemi pratici. Ma siccome non hanno nessuna intenzione di lavorare volano alti e noi affoghiamo nella burocrazia. Lele Prigionieri Buonasera, Vi volevo parlare della tecnica di fare prigionieri da parte delle istituzione locali. Siamo titolari di un immobile di quattro piani posizionato all'uscita dell'autostrada di Solofra, nell'opificio si svolgeva l'attività di confezione in pelle , purtroppo la crisi ci ha azzerato le commesse ed abbiamo dovuto cessare l'attività. Nel mese di ottobre 2011 abbiamo fatto richiesta di cambio di destinazione d'uso facendo riferimento al decreto sviluppo, per cambiare tipologia di attività ma ci è stato risposto che nella zona industriale di Solofra si può fare solo la "concia" !!!!!! Però dobbiamo pagare 12000 euro di IMU e 6000 neuro di tarsu. Il vicesindaco di Solofra ha tuonato: dovete passare sul mio cadavere se volete cambiare destinazione d'uso. Questo signore è il gestore del centro servizi dell'ASI, quindi in palese conflitto di interessi. L'attività della concia è ormai morta e sepolta da più di quattro anni e loro ci dicono che possiamo fare solo la concia? Vi parlavo della tecnica di fare prigionieri perché anche se abbiamo fatto ricorso ad una legge dello stato non riusciamo ad ottenere quanto dovuto, cioè il cambio di destinazione d'uso. Però se andiamo dai politici che gestiscono l'ASI forse un eccezione la possono fare. Indovinate chi gestisce l'ASI ? Siamo in provincia di Avellino. Noi stiamo fallendo, non stiamo pagando i mutui, perché siamo fermi da tre anni ma non "VOGLIAMO CHIEDERE FAVORI A NESSUNO" , vogliamo veder rispettati i nostri diritti di imprenditori liberi. Aiutateci per favore, il vostro intervento è prezioso perché potrebbe far saltare sulla sedia tanti inetti burocrati. Nella nostra stessa situazione ci sono almeno altri 60 imprenditori ex conciatori che vorrebbero riconvertire 'attività. Siete l'ultima nostra speranza. in attesa vi salutiamo cordialmente. Lele Lele | 15 novembre 2012 19:44

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