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Ma i sindacati di cosa si preoccupano ?

Ricevo dal sindacato una mail nella quale tutto soddisfatto mi dice " ..Dopo le tante pessime notizie degli ultimi tempi finalmente questo inizio 2013 ne vede arrivare una buona per noi lavoratori dipendenti. Infatti in questi giorni è stato firmato il decreto governativo che fissa i criteri per la detassazione dei premi di produttività. Grazie all'accordo siglato a novembre scorso dalla Cisl e dalla Uil con il Governo e le aziende, le buste paga saranno più pesanti perché la voce premio di produttività non sarà tassata all'aliquota IRPEF del 27 o 38 per cento (a seconda del reddito complessivo 2012), ma al 10%. L'accordo di novembre ha migliorato la previsione dello scorso anno, consentendo di allargare i beneficiari di questa norma, alzando il tetto di reddito da 30.000 euro a 40.000 euro pur mantenendo come limite di importo del premio la somma di 2.500 euro. In soldoni: su un premio di produttività di 1.000 euro per un lavoratore che paga un’aliquota media Irpef del 27% c’è un minor pagamento di tasse di 170 euro che diventano 280 euro se paga l'aliquota del 38%."" Oggi, il mio sindacato, si preoccupa di detassare i premi extra. Forse non ho capito o forse è meglio che cambia sindacato. Spero che qualcuno riesca a spiegarmi - oggi - in un massacro di sangue per le classi più deboli la necessità di questo. Vorrei capire, tenendo conto anche di altre decisioni in tal senso, dove andrà a finiere l'aliquota a scaglioni, proporzionale al reddito nella quale ho sempre creduto.

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