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Insegnanti: proposta elettorale

INSEGNANTI: PROPOSTA ELETTORALE Egregio Direttore, la campagna elettorale fa dire delle cose utili per la propria causa, ma di ometterne altre, valutate come inopportune, che non portano voti, o che ne fanno perfino perdere. Il Partito Democratico, notoriamente tutore del bacino elettorale degli insegnanti, propone demagogicamente di elevare ulteriormente lo stipendio di tale categoria. Come elettore avrei voluto sentir anche dire, magari da qualche altro partito, che : 1)Chi fa l’insegnante, anche se ritenga di guadagnare poco, trascurando che le sue ore di lavoro mensili sono solo circa 20, non dovrebbe svolgere contemporaneamente anche la libera professione, onde consentire ai tanti giovani di poter avere maggiori occasioni di lavoro. Ad es.: chi fa l’insegnante di diritto ed economia non dovrebbe svolgere anche la professione di avvocato, o far parte di Commissioni tributarie, o assumere incarichi giudicanti o di altro tipo (questo principio dovrebbe valere anche, e soprattutto, per coloro che vanno a sedere in parlamento, i quali durante l’intero mandato – peraltro eccessivamente remunerato – non dovrebbero svolgere alcun’altra attività) . Posso testimoniare che ci sono giovani laureati in giurisprudenza, e abilitati all’esercizio della professione, che sarebbero ben lieti di poter svolgere esclusivamente l’attività di docente di diritto per poter “mettere su famiglia”, rendendosi economicamente indipendenti dalla proprie famiglie. Lo stesso discorso vale anche, ovviamente, per le altre categorie: ingegneri, architetti, commercialisti, medici, ecc. 1) Moltissimi insegnanti effettuano ripetizioni a casa percependo in nero i compensi. Tali insegnanti, che dovrebbero costituire dei modelli di vita per i giovani, sono, invece, i primi a far passare nelle nuove generazioni il concetto che l’evasione fiscale è “lecita” e che gli altri sono i veri evasori. Non sarebbe opportuno, perciò, prevedere forme di recupero in ambito scolastico (tipo intramoenia), con regolari fatturazioni, e risolvere il rapporto d’impiego con coloro che sono scoperti a svolgere “in nero” e presso le proprie abitazioni tali ripetizioni o riparazioni ? Lei che ne pensa ? Grazie, e buon lavoro. T. R.

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