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il concorso profumo mette a rischio posto 200000 docenti abilitati

Gentile giornalista, Gli esodati sono 290.000, i disoccupati sono al 13%, i cassaintegrati e le persone in mobilità non si contano nemmeno. Ma almeno sui giornali ne parlate. Esiste un altro gruppo di 200.000 persone di cui non parlate mai. Un gruppo di professionisti reietti, bistrattati e abbandonati da tutti: da voi giornalisti, dai sindacati e dai politici. Eppure siamo 200.000. Non ve ne siete accorti ma siamo 200.000. E anche noi rischiamo di perdere il nostro lavoro. Nel tritacarne questa volta ci siamo finiti noi, insegnanti abilitati, mandati al macello dal Ministro Profumo che – calpestando diritti acquisiti e leggi dello stato – ha indetto un concorso aperto anche a chi ha unicamente una laurea, incurante delle graduatorie di noi abilitati in cui faticosamente (con concorsi o costose scuole di specializzazione) ci siamo inseriti in passato. Senza rispetto del nostro lavoro di anni da precari nelle scuole. Senza curarsi del patto (legge dello stato) con cui ci veniva garantito un ingresso nella scuola e sulla base del quale abbiamo organizzato le nostre vite personali e il nostro lavoro. Mettendoci gli uni contro gli altri, come spesso accade in Italia, con il pretesto di far passare avanti "i giovani" come se l'età fosse una garanzia di qualità in questo settore. E con il paradossale risultato che molti di coloro che oggi stanno facendo il concorso sono unicamente interessati a un posto fisso, a uno stipendio sicuro, a pomeriggi liberi, a lunghi periodi di ferie, al "giorno libero" o alle 18 fantomatiche ore di lavoro settimanali. Gente che della scuola non sa davvero nulla e che non ha mai voluto saperne nulla. Saranno loro i futuri insegnanti dei nostri e dei vostri figli. Inoltre, troviamo assurdo che si spenda denaro pubblico (in questo periodo poi!) per reclutare personale già reclutato più seriamente con concorsi e scuole di specializzazione con cui lo stato si è impegnato a darci una cattedra in cambio delle nostre lauree, del nostro studio, del nostro tempo e del nostro denaro e che, con una mossa incomprensibile, si vanifichino i nostri anni di studio, di impegno e di lavoro e i nostri progetti di vita. Tuttavia, non pensiate che ci battiamo solo per il nostro interesse e per le nostre finanze. La scuola è un luogo sacro per noi. È l'ultimo contatto che le istituzioni hanno con i nostri giovani. È il nostro futuro. Noi sogniamo una scuola pubblica efficiente, moderna, che prepari i nostri figli alla serietà come cittadini e come professionisti. Ci battiamo per questo e vi chiediamo due cose: 1) di dare voce alla nostra condizione (che interessa tutto il popolo italiano e il suo futuro) 2) di aiutarci a fermare il concorso in tempo utile Se vorrete scrivere un articolo su questa materia così caotica, per qualsiasi delucidazione o approfondimento sulle violazioni e sulla illegalità del concorso indetto dal Ministro Profumo, sulle nostre iniziative in corso, sulle modalità di reclutamento del personale scolastico o su altro argomento attinente, non esitate a contattarci. Firmato: Gruppo facebook "Facciamo annullare il concorso scuola"

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