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Diritto al voto?

Buongiorno, sono uno dei molti italiani (micro-imprenditori, come il sottoscritto, o dipendenti) che asfissiati dal regime burocratico-punitivo, dall’inefficienza e dalla arrogante sfacciataggine dei nostri Sigg.ri della ‘casta’, hanno deciso di recidere il cordone ombelicale con il nostro amato paese. Per mia grande fortuna ho avuto l’opportunità di scegliere un paese estero, la Svezia, piuttosto blasonato per la propria evoluzione sociale ed efficienza. Inutile raccontare di come qui funzioni l’apparato statale …. inutile dirvi che con il corrispondente di 180 euro ho aperto una Spa, che non mi costa nulla di balzelli annuali e che non ha oneri senza devi aver prima avuto dei guadagni, inutile dirvi che persino il conto corrente bancario è gratuito (più precisamente a meno di carte di credito ed esclusi i 25 euro al mese che ho scelto di pagare per avere la tenuta della contabilità on line), inutile dirvi che in un unico ufficio, in pratica la nostra agenzia delle entrate, ho avuto tutta l’assistenza ed i consigli fiscali per aprire l’attività e lì avrò anche tutta la situazione contributiva, assicurativa, pensionistica ecc. e che la tassazione sugli utili aziendali è appena scesa al 22% ! Comunque questa mia non è per enfatizzare un modello per noi irraggiungibile quando per evidenziare l’ennesima ‘perdita di diritto’ di cittadino. Dopo il mio trasferimento ho inviato alla Ambasciata Italiana di Stoccolma, ai primi di dicembre, la richiesta di iscrizione all’AIRE. Oggi, 1° febbraio, ho telefonato per chiedere informazioni per le elezioni politiche prossime venture. Come potete immaginare, e come supponevo, né io né mia figlia risultiamo ancora nelle liste elettorali dell’ambasciata e nel comune in Italia risultiamo invece ancora residenti (nonostante l’estate scorsa prima di partire avessimo comunicato la cancellazione). Se quindi volessimo votare dovremmo sobbarcarci un bel viaggietto sino a casa … naturalmente a nostre spese (a meno della tratta sul territorio italiano). E’ male abituarsi in un paese dove senza muoverti di casa ricevi la conversione della patente a stretto giro posta in 4 giorni, dove i documenti, le domande e le richieste di varia natura vengono immediatamente inserite on-line e quindi visibili dai preposti per dare risposte ai cittadini in tempi rapidi … ma per fortuna ora sono qui

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