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Notizia che potrebbe interessare molti futuri parlamentari e i comuni da loro governati

Gentilissimi, Vi scrivo per chiedere delucidazioni in merito alle prossime elezioni. Vi scrivo in nome e per conto di un gruppo di cittadini del comune di Adelfia (BA) il cui sindaco è nelle liste PD per la Puglia al 5° posto ( pertanto ha probabilità molto alte di essere eletto ). Parliamo del dott. avv. Antonacci Vito Antonio In tema di incompatibilità, infatti, a decorrere da questa tornata elettorale entrerà in vigore la previsione normativa di cui all'articolo 13, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante "Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo", convertito con modificazioni, nella Legge 14 settembre 2011 n. 148. (LINK) Cosa dice la nuova norma? «Fermo restando quanto previsto dalla legge 20 luglio 2004, n.215, e successive modificazioni, le cariche di deputato e di senatore, nonche' le cariche di governo di cui all'articolo 1, comma 2, della citata legge n. 215 del 2004, sono incompatibili con qualsiasi altra carica pubblica elettiva di natura monocratica relativa ad organi di governo di enti pubblici territoriali aventi, alla data di indizione delle elezioni o della nomina, popolazione superiore a 5.000 abitanti, fermo restando quanto previsto dall'articolo 62 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.Le incompatibilita' di cui al primo periodo si applicano a decorrere dalla data di indizione delle elezioni relative alla prima legislatura parlamentare successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto. A decorrere dalla data di indizione delle relative elezioni successive alla data di entrata in vigore del presente decreto, le incompatibilita' di cui al primo periodo si applicano, altresi', alla carica di membro del Parlamento europeo spettante all'Italia, fermo restando quanto previsto dall'articolo 6, commi secondo, terzo, quarto, quinto e sesto, della legge 24 gennaio 1979, n. 18, e successive modificazioni. Resta fermo in ogni caso il divieto di cumulo con ogni altro emolumento; fino al momento dell'esercizio dell'opzione, non spetta alcun trattamento per la carica sopraggiunta». Una volta eletto senatore, il dott. avv. Vito Antonacci dovrebbe essere costretto ad esercitare l'opzione della carica, scegliendo se continuare a fare il sindaco o diventare senatore. L'opzione va esercitata entro 30 giorni dalla contestazione. La nostra costruzione secondo voi è corretta? Se si Il nostro comune ( come molti altri) rischia pertanto un commissariamento lungo oltre un anno essendo impossibile superato il 25 febbraio andare a elezioni il 25 maggio. Speranzosi di un Vostro riscontro Porgo cordiali Saluti Antonio Di Gilio

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