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GRAVI ILLECITI ASL FOGGIA COL CONSENSO DI VENDOLA

Sono un padre anziano di 82 anni, gravemente malato, che vi scrive per denunciare diversi gravi illeciti dell’Asl Foggia, Regione Puglia, (illeciti che l’on.Nichi Vendola conosce ma ignora volutamente da tempo pur vantandosi in televisione e nelle varie interviste di essere paladino della giustizia e della lotta alla precarietà) da parte dell’attuale direttore generale, certo Manfrini, esponente Pd nominato dallo stesso Vendola e da lui protetto nonostante innumerevoli ricorsi legali e denunce. PRIMO ILLECITO: In Novembre 2012 il DG Manfrini, in accordo con la sua protetta incompetente e corrotta dirigente uff. concorsi, certa Gualano, la quale doveva piazzare nell’Asl una sua intima amica farmacista già con un posto fisso dirigenziale da anni presso un altro Ente pubblico (certa Faienza), ha licenziato in tronco mia figlia, dr.ssa Annarita Russo, dirigente farmacista precaria che lavorava da diversi anni (7 anni), perché ha fatto utilizzare una graduatoria (nemmeno definitiva perché impugnata legalmente da mia figlia e da un’altra sua collega licenziata come lei con ricorsi al Tar) di avviso pubblico per farmacisti del 2011, contro quanto invece disponevano le stesse leggi regionali , in primis la L.R. Puglia n.11 del 15/05/2012 (che stabilisce che le Aziende e gli Enti del SSR, fino all’espletamento delle procedure per la copertura dei posti vacanti, si avvalgono a tempo determinato del personale selezionato secondo procedure della L.R. 40/2007 della stabilizzazione), poi la L.R.Puglia n. 18 del 3.7.2012 (che stabilisce che per l’anno 2012 è fatto divieto alle Aziende ed Enti del SSR di avvalersi di personale a tempo determinato in mancanza di autorizzazione preventiva della Giunta Regionale tranne, in via eccezionale e in relazione all’esigenza di assicurare il livelli essenziali di tutela assistenziale, per quanto riguarda il personale selezionato dalle procedure della L.R.40/2007, quindi, l’unica deroga riguarda i contratti del personale a tempo determinato selezionato ai sensi della stabilizzazione) e, infine, il decreto nazionale D.L. 158 del 13 settembre 2012(Decreto Balduzzi) che prevede la proroga dei contratti dirigenziali dei precari. Ci sono, in merito, diversi ricorsi legali e denunce penali e segnalazioni di ogni genere che la Regione ignora, probabilmente perché il Manfrini è un esponente PD e viene definito da tutti L’UOMO DI ELENA GENTILE, ossia, è gestito dall’Assessore Regione Puglia Elena Gentile che è anche il braccio destro di Vendola e che autorizza delinquenze di ogni genere al Manfrini. Anzi, vi dirò che la legge regionale 18/2012 che hanno violato in Novembre 2012 per licenziare questi farmacisti, compresa mia figlia, successivamente ai ricorsi legali e diffide che sono ancora in atto, è stata ABROGATA apposta dalla Regione stessa il 28 Dicembre 2012, facendo chiaramente pensare che, assurdo, la Regione cerca di “aggiustare” la situazione “a favore” dei suoi protetti, in questo caso del Manfrini e della Gualano, per tutelarli, Questo per far capire quanto la Regione non sia pronta ad intervenire in caso di illiceità delle Asl che gestisce ma, addirittura, ignora e cerca di giustificare in qualche modo l’abuso d’ufficio dichiaratamente applicato. Altro che provolone di striscia la notizia a Vendola! Che coraggio ha Vendola col suo SEL a candidarsi per il governo centrale ? E la Elena Gentile col suo PD corrotto che faccia ha a farsi avanti per il Parlamento ??? ????? E cosa si deve aspettare il popolo italiano da questi soggetti corrotti che col loro silenzio davanti a tali denunce fanno andare avanti l’illecito???? La cosa più grave è che la farmacista amica della Gualano che è stata piazzata in modo clientelare al posto di mia figlia (certa Faienza) utilizzando illecitamente un avviso pubblico che non doveva proprio essere utilizzato in base alle leggi vigenti, è stata già oggetto di denunce su giornali e in procura per assunzione CLIENTELARE presso la Asl fg/ 1 nel 1998 e a tal scopo invio qualche articolo di giornale che ho in merito. Quindi, questa Faienza è una recidiva nel farsi gli amici giusti nell’amministrazione pubblica per fare quello che vuole e stavolta è toccata a mia figlia esserne vittima ! Mia figlia ha lavorato con profitto come precaria per 7 anni per il Servizio Farmaceutico Territoriale, i pazienti a cui ha fatto distribuzione di farmaci in questi anni la adorano per la sua professionalità e umanità e da tre mesi a questa parte che è stata “cacciata” la reclamano a viva voce. Mia figlia è stata bistrattata dal Manfrini e da questa corrotta e incompetente Gualano nei suoi diritti di precaria, in questi anni di dedizione alla Asl Foggia non ha fatto altri concorsi perché rassicurata dalla Regione e dalle leggi europee di tutela dei precari che dopo 3 anni continuativi nessuno avrebbe mai potuto metterla fuori e invece è arrivato un direttore generale senza scrupoli ad autorizzare la manovra clientelare della Gualano per mettere fuori mia figlia (che non è sposata, ha 40 anni, e vive con noi genitori ) in un batter d’occhio, scavalcando leggi regionali, nazionali ed europee ! E la cosa ancor più grave è che Vendola, a cui mia figlia ha scritto più volte, fa l’indifferente e mentre mia figlia gli segnalava il suo stato di precaria violato il Vendola andava in televisione a sbandierare la sua lotta alla precarietà e il suo innato senso di giustizia (come ha fatto per essere eletto 2 volte Presidente della Regione Puglia e poi ha lasciato in mezzo ad una strada tantissimi precari fregandosene del loro futuro dopo averli illusi con chiacchiere e menzogne e promesse di Pinocchio per anni) ; SECONDO ILLECITO: In Dicembre 2012 Il DG Manfrini dell’Asl Foggia ha nominato “direttore del personale” la dirigente uff.concorsi Gualano sù citata, sua protetta, con un avviso interno illecito e irregolare, fatto “ad personam” , tant’è che sono seguiti ricorsi legali e denunce penali da parte di amministrativi con più titoli che hanno partecipato all’avviso. Allego lettera di contestazione inviata dal sindacato dirigenti indipendente ; TERZO ILLECITO: Il NIR (nucleo ispettivo regionale), dopo diverse segnalazioni e successive verfiche, ha individuato dei dirigenti Asl che hanno percepito negli anni soldi in più ingiustificatamente e indebitamente al che li ha condannati a risarcire la Regione ridando le somme individuate con la detrazione delle buste paga. Tra queste figure c’è la dirigente uff.concorsi Gualano sù citata a cui però il Manfrini ha bloccato i pagamenti delle somme che rideve alla Regione. Solo a lei il Manfrini ha bloccato le detrazioni dalle buste paga, ma non ad altri amministrativi nella stessa situazione! Il Manfrini ha anche cercato di non far ridare alla Regione 30.000 euro percepiti in più ingiustificatamente, dalle verifiche della Corte dei Conti di Bari, da una certa Foglia, direttore di Farmacia territoriale, al punto che ha impegnato una società di consulenza esterna di Montevarchi, a spese dell’asl, per verificare se questa Foglia deve proprio ridare questi soldi . Il Manfrini ha anche permesso che questa Foglia percepisse negli anni una consistente MAGGIORAZIONE DI STIPENDIO in qualità di DIRETTORE DI DIPARTIMENTO laddove un Dipartimento ,sia strutturalmente che legalmente, non c’è mai stato e infatti recentemente anche la Regione ha dovuto sospendere le funzioni di direttore di dipartimento di costei ammettendo l’anomalìa, ma chissà se la Regione, grazie ad un probabile nuovo intervento del Manfrini, mai si farà ridare dalla Foglia tutti i soldi ricevuti in questi anni indebitamente come direttore di dipartimento ! QUARTO ILLECITO: Il direttore sanitario dell’ospedale di Cerignola, certo D’alessandro, è stato nominato dal Manfrini “facente funzioni di direttore sanitario” senza poterlo essere tecnicamente e legittimamente e alle segnalazioni in merito il Manfrini ha risposto che ci sono cose più importanti a cui pensare (certo, altre magagne amministrative e nepotismi e favoritismi da fare a suo piacimento, sicuro di non essere controllato oppure, peggio ancora, di passarla liscia anche se controllato perché dicono in giro che il Manfrini sia protetto politicamente e abbia molto ascendente anche su giudici e legali ) ; Preciso che diverse persone, non solo mia figlia, hanno segnalato con varie e ripetute missive e mail e pec queste illegittimità da tempo alla Regione, alla Guardia di Finanza di Foggia, alla Procura Generale di Foggia, all’ Ispettorato del Dipartimento di Funzione Pubblica di Roma, ma senza esito o risposta di nessun genere, perciò, vi scrivo io, quale padre di 82 anni, malato, straziato dal vedere una figlia piangere tutti i giorni per essere stata derubata di un posto di lavoro conquistato con sacrifici, straziato dal vedere una figlia cacciata ingiustamente contro leggi regionali e nazionali solo per clientelismo, straziato perché non potrò più essere assistito da questa mia figlia che dovrà cercarsi un altro lavoro chissà dove ma lontano da me e ne sto morendo di dolore. Perciò spero nel vostro intervento mirato per ottenere attenzione pubblica e giustizia ! 28 Gennaio 2013 Michele Russo

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