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Il gioco d'azzardo tra i giovani

Egregio Direttore, le accurate indagini degli ultimi anni hanno evidenziato una “corrosiva” e compulsiva dipendenza da gioco d’azzardo della popolazione giovanile. Peraltro una buona fetta è rappresentata da un’utenza femminile che, nell’immaginario comune, risultava marginale rispetto a questa “patologia”. Secondo il rapporto del 2012 di Telefono Azzurro, addirittura l’8% dei bambini ha esperito i videopoker e il 7% le slot machine; il 25% degli adolescenti “si è dissanguato” giocando; altri hanno contratto debiti, costringendo poi le famiglie a farsene carico. Il gioco d’azzardo, in tutte le sue forme, dalle scommesse online ai più “banali” gratta e vinci, incide pesantemente sul sistema delle relazioni, per cui molti giovani, in preda ad un’eccitazione euforica da gioco arrivano ad estraniarsi dalla realtà, si riducono ad uno stato “vegetativo” in assenza di stimoli esterni, deteriorano ogni legame con le attività lavorative o sviliscono irreversibilmente le proprie opportunità di studio. Letteralmente si rovinano la vita. Tuttavia alla base, busillis doloroso, una drammatica e persistente condizione di solitudine, un esasperante “baratro” valoriale, una negazione di prospettive future… Riccadonna Claudio Ala(TN). N.B. Gentile Redazione ho notato che nelle lettere pubblicate non risulta l'apostrofo delle parole. GRAZIE

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