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Cambiare strategia

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Sempre a proposito della mia ipotesi di una nuova " strategia" per il ns. Paese, vorrei approfondire l'argomento, dando qualche indicazione più concreta, suffragata da alcuni numeri . Sarei lieto se qualche ns. Politico/Tecnocrate/Professore potesse contestarmi in questi calcoli molto semplici e che richiedono solo uno sforzo di buona volontà e buon senso nel "cambiare". Per "puro divertimento" sia la precedente che questa comunicazione ho provato ad inviarle a tutti i siti dei Partiti Italiani ed ho fatto le stesso postando queste comunicazioni sulle loro pagine Facebook : risultato 0 (zero)!!!!!!!!!!! Spesa pubblica = 800 miliardi/anno pari al 50% del PIL Il costo del lavoro pubblico italiano e' di 172 miliardi I lavoratori dipendenti sono 12.600.000 I pensionati sono 13.800.00 Quindi la platea che dovrebbe usufruire di un aiuto di 60/120 €uro = mediamente € 90 CAD . e' di 26.400.000 soggetti ( dipendenti +pensionati) Il totale mese da distribuire sarebbe di circa 2,376 miliardi di €uro Questo vorrebbe dire rimettere in circolo 28,5 miliardi /anno di €uro Per lo Stato vorrebbe dire "trovare " 28,5 miliardi di maggiori introiti. Questi deriverebbero da : - incasso IVA sui maggiori consumi ( 21% su 28,5 miliardi) = 6 miliardi - tasse su maggiori consumi (30% su 28,5 miliardi) = 8,5 miliardi effettivo " buco " da coprire = 14,0 miliardi Pari all' 1,8 % della spesa pubblica  Ovvero pari all' 8,2 % del costo del lavoro pubblico È possibile che non si possa ipotizzare un risparmio del 1,8 % della spesa pubblica italiana per far ripartire i consumi nel ns. Paese? - razionalizzando gli acquisti; - moralizzando gli appalti; - eliminando gli sprechi. È possibile che non si possano individuare risparmi nel costo del lavoro pubblico del 8,2 % per far ripartire i consumi ? : - riducendo il numero degli addetti alla politica (parlamento/senato/regioni/province/comunità montane/enti locali/ ecc.) - riducendo gli appannaggi a favore di tutte queste categorie; - eliminando tutti i rimborsi a favore della politica che nel 2008 sono stati pari a 503 milioni !!!!!!! A tutto questo possiamo anche aggiungere una seria lotta al l'evasione , fatta non per colpire i piccoli redditi dove, magari, può annidarsi anche una certa evasione ( ma di piccola entità ), trascurando invece una seria caccia agli evasori veri , quelli che occultano redditi importanti e che sostengono tenori di vita incompatibili con il reddito dichiarato e che, a livello locale, tutti conoscono, autorità di controllo e vigilanza per prime !!!!!!!!!!! È ipotizzabile e ragionevole ipotizzare anche che queste minori entrate , dovute alla riduzione del cuneo fiscale, vengano compensate da un mix di tutti questi interventi: l'importante e' crederci e fondare su questi principi una nuova strategia governativa, indipendentemente dal colore politico di chi vincerà le elezioni. Riccardo Colaprete

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