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Lettera aperta a Matteo Renzi

Caro Matteo, comprendo che la politica è l'arte della opportunità momentanea nel riflesso del breve futuro, ma sinceramente, come tuo accanito follower, tuo spinto seguace e tuo piccolo sovvenzionatore, ora sono un pò costernato nel constatare questo grottesco quadretto. Non più di 2 mesi orsono con orgoglio rivendicavamo tutto ciò che ci differenziava da LORO (ovviamente intesa come nomenklatura di partito e statu quo) e premevamo per un totale Rinnovamento sì di Idee e Principi, ma anche e soprattutto dei Comportamenti, presupposto per quelle stesse Idee e Principi. Ora alla luce di tali valutazioni e guardando, onestamente con molta inquita perplessità, alla vicenda MPS non posso fare a meno di escludere da tale vicenda i vertici del PD, diciamo locali. Ma proprio per questo, credo che sia innegabile che la nomenklatura centrale del partito fosse al corrente di questa scabrosa situazione. Il famoso "non potevano non sapere". Allora io, grave disabile affetto da SLA, riformatore, piuttosto che sentirmi alla stregua di tutti quei movimenti e partiti che s'affannano per mantenere i propri privilegi e che sono in stretto connubio con il potente potere finanziario che mi sembra dominato da ombre inquietanti, piuttosto che mettermi dalla parte del vincente ma opaco, m'auguro di perdere le elezioni se ciò vuol dire riformare i Comportamenti per fare ritornare il cielo azzurro e l'aria pulita in questo nostro, attualmente povero, PD. Devo scusarmi ma stante questa mia condizione di quasi totale assenza di autonomia motoria, so sulla pelle cosa significa esaltare i propri principi sulla base dei propri comportamenti. Ed enorme meraviglia mi ha suscitato e mi suscita, al riguardo, la tua attuale vicinanza ad una tale nomenklatura che, anche se ignara, ancor di più dimostra totale incapacità Riformatrice e Rinnovatrice. Non posso credere che i motivi che i 20 motivi che ci differenziavano da loro fino a 2 mesi fa, sembra che tu possa barattarli per qualche opportunità legata a future Segreterie di partito. Sarebbe una delusione troppo, troppo grande. E non solo per me, te l'assicuro. Con stima e affetto. Pietro Pellillo

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