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Lo spartiacque epocale: un'idea, una proposta!

Ho vissuto l'ultima guerra mondiale. Ricordo che in famiglia andavamo presto a letto alla sera, allarme aereo permettendo, con la pancia vuota e per non consumare la luce in cucina. Oggi, fortunatamente di quei tempi ho solo tristi ricordi; mi è solo rimasto il senso del rispetto allo spreco che oggi dilaga (per quanto?) in modo eccessivo. Vige il concetto del divisorio dietro il quale più nulla ci riguarda e ci interessa. Apro il rubinetto dell'acqua e ciò mi è sufficiente, schiaccio l'interruttore della luce e la stanza si illumina, il pulsante dell'ascensore e questo mi si para dinanzi, il pulsante Tv o il cellulare e questi funzionano. Il concetto del, mi si deve dare, un mondo di merda, quelli non capiscono un cazzo; un vegetare la vita povera di curiosa attenzione oltre il divisorio che impedisce la conoscenza del perchè, del domani incombente, difficle e misterioso. E' un augurio rivolto ai giovani; la loro ferita è stata l'esistenziale che ha ucciso il loro tempo e la storia, le passioni e le speranze. Si è dilatato il tempo dell'adolescenza, l'età adulta non arriva più. Un augurio, ancora, perchè siano curiosi, attenti ai facili e impossibili miraggi,che oltrapassino ogni divisorio che impedisce loro l'origine e la soluzione dei problemi!

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