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La Regione Sicilia continua a non pagare i libri elementari

Caro direttore, gli scrivo nuovamente per aggiornarla sulla situazione relativa al pagamento delle cedole librarie delle scuole elementari della regione Sicilia. Gli avevo già scritto dicembre 2012, una lettera che lei cortesemente ha pubblicato, ora ritorno a scrivergli per aggiornare la situazione, la Regione Sicilia ha messo in pagamento solo il 30 percento di fatture, fino al protocolo 130, considerato che io ho una fattura con protocollo 180, e un'altra con protocollo 370, significa che fino al mese di Febbraio 2013 ha pagato meno di un terzo di cedole librarie. Il presidente Crocetta che è molto abile a farsi pubblicità, girando sulle varie TV per propagandare il suo operato, o le sue parole, visto che finora di concreto ha fatto ben poco, rispetto alla quantità di promesse e parole che elargisce in TV e sui giornali che puntualmente lo appoggiano, dovrebbe imparare a guardare meglio l'economia e i problemi della Sicilia. Finora non gli ho mai visto dire nè sui giornali nè in TV che il mancato pagamento delle cedole librarie farà fallire molte librerie siciliane, che hanno affrontato di tasca il costo dei libri che dovrebbe pagare lo Stato tramite la regione Sicilia. Non dice che sta affossando centinaia di librerie siciliane, portandole al fallimento. C'era una famosa canzone che recitava nel ritornello: "parole....parole...parole...soltato parole..." Ecco il presidente Crocetta è bravo solo a parlare, e intanto non paga nemmeno i libri, mettendo in ginocchio i librai siciliani, poi però parla di piani di sviluppo per l'economia siciliana, si fa applaudire, si fa ammirare, dice che la raccolta dei rifiuti, tanto per citare uno dei problemi macroscopici siciliani, deve ritornare in gestione ai comuni, ma non dice che i comuni hanno aumentato a dismisura la tassa sui rifiuti solidi urbani. Ad esempio, in tempo di crisi, il comune di San Giuseppe Jato (PA) mi ha aumentato la bolletta annuale (per l'anno 2012, le rate scadono a Giugno 2013) di ben 275 euro in più rispetto all'anno precedente, per un totale di 852,00 euro, per 160 mq, e guardacaso il sindaco di San Giuseppe Jato è dello stesso partito di Crocetta. E, non dimentichiamo che nonostante queste bollette vergognose, i rifiuti qui in Sicilia ce li abbiamo spesso non raccolti dagli operatori ecologici, davanti le abitazioni e in ogni periferia di città in bella mostra. Il servizio non funziona eppure hanno la faccia tosta di aumentare di oltre il 40 percento dal tassa. Si vede che Crocetta e i suoi stanno risollevando l'economia a parole, con i fatti ci stanno sotterrando. Vergogna!

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