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CI RISIAMO!!!!!!!

Egr. Direttore, sono trascorsi vent'anni dalla finta rivoluzione che per un momento ci aveva fatto sognare in un paese nuovo (politicamente intendo) con nuovi e onesti amministratori della cosa pubblica e invece ci risiamo!!!! Siamo chiamati all'enesima farsa, Nei bar ci lamentiamo, imprechiamo, minacciamo, siamo pronti a fare a pugni con chi non la pensa come noi, Poi il giorno dopo le elezioni siamo tutti lì ad applaudire tutti i contendenti come se avessero fatto una gara podistica e non avere guadagnato il diritto di amministrare il paese con l'obbligo di fare il loro dovere. Confesso che non ho mai applaudito il mio commercialista o la confcommercio e mi sembra fuori luogo applaudire dei designati alla pubblica amministrazione, pagati con i miei soldi. Mi sembrerebbe più logico scendere in piazza con dei randelli e dei cartelli che minacciano che in caso di malefatte gli togliamo l'incarico dato. Utopia, niente di tutto questo e loro: dopo avere dismesso i panni usurati da tanto “onesto lavoro” ricominciano come se nulla fosse successo de in più lamentandosi che tutto quello che c'era di sbagliato “lo hanno ereditato”. E' un vero peccato che loro ereditano i lauti stipendi, tutti i benefici e agevolazioni de invece noi ereditiamo tutti i debiti e le melefatte dei predecessori. Vent'anni fà ilSig. Berlusconi ci faceva continuamente delle promesse, spertavo ma allo stesso tempo dubitavo che nel “sistema italia” (blindato a camere stagne) dove non si trova mai un responsabile, sarebbe riuscito a fare quello che ci prometteva. Con il senno del poi, mi dico che avevo ragione ma il vero peccato è che quella opposizione che in teoria doveva salvaguardare la sana governabilità, ha perso vent'anni nel volere distruggere il Berlusconi. Il Fatto non mi preoccupa più di quel tanto, Berlusconi si difende da solo e ha i mezzi per farlo. Quello che mi fà veramente male è che hanno distrutto il paese, infischiandosenedei disoccupati, dei pensionati, degli ammalati, del sistema giudiziario, in poche parole “di tutto quello che non funziona” Ora mi chiedo? Come pensano cambiare quello che non si è voluto cambiare in vent'anni? Come pensano di ridurre la pubblica amministrazione e creare un sistema snello de efficente con gli stessi che non lo hanno mai voluto fare? UTOPIA meglio non andare a votare e risparmiare. Distinti saluti da un sessantacinquenne disoccupato da anni e esodato al 2014 per la pensione di vecchiaia.

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