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Esterrefatto rimasi ! !....

Mi sembra, ma non vorrei sbagliare, però ci provo. Secondo la mia esperienza di lunga vita, penso che chi viene contagiato dall’ideologia Soviet - komunista in tenera età, se la porti poi nel suo dna per tutto il resto della vita, nonostante le varie trasformazioni e ripensamenti caratteriali naturali che si inseguono fino al raggiungimento dell’età matura dell’ “Homo Sapiens”; quando la ragione prevale sull’entusiasmo impetuoso giovanile. Ecco perché si chiama maturità. In questo periodo di vita (secondo me uno dei più interessanti), l’ “Homo Sapiens” può cambiare ( mai dimenticare però) il suo “modus vivendi”, le sue idee, al punto di sparigliare perfino i suoi pensieri; si, anche quelli politici, per poi tornare a quella ideologia di partenza, man mano che subentrano i sintomi della senilità. Così come per le donne, penso, quando subentrano, ad una certa età, i primi sintomi delle “vampate di calore”, dovute all’inizio della menopausa, durante le quali, la temperatura cutanea sale notevolmente, passando nel giro di pochi minuti dai canonici 28-30 ai 34-35 gradi centigradi. Ecco io penso - certamente sbagliando per molti - che a Giuliano Ferrara sia capitata una strana trasformazione molto simile alla “menopausa”, per quanto concerne, politicamente parlando, questa vigliaccata di improperi contro Silvio Berlusconi ed il suo dire elettorale, sebbene espressi da Ferrara stesso, alla gentile, dotta intellettuale maniera degli insegnamenti bocconiani ricevuti e testè ancora per poco (si spera) in essere. Altrimenti, dico la verità, non saprei spiegarmi il suo particolare capovolgimento di pensiero, nei confronti di Berlusconi, da “Uber Alles” di un tempo, a “Incantator di Serpenti”, “Pifferaio” “imbonitore” degli ultimi tempi. Quì prudentemente mi fermo, in attesa di novità dall’ “Elefantiaco Personaggio” che penso non si faranno attendere, non per quanto da me scritto nella presente, perché non fa storia il discettare di un vassallo, ma di ben altri “Illuminati Vati” come, ad esempio, il più “Nobile Ciambellano delle Banche”, come Vittorio Feltri apostrofò, con la solita furbesca ironia, sul giornale odierno del 06/ 02/ c.a., il funereo, cattedratico professor Montiano che in arte politichese difetta assai. lapolide

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