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la cannabis non ha un ruolo curativo

Signor Direttore è studiato e risaputo che la cannabis non ha poteri curativi e sono controversi anche i suoi effetti antidolorifici. I farmaci a base di THC (tetraidrocannabinolo), uno dei principi attivi della cannabis, hanno solo un effetto sintomatico sugli spasmi e sui dolori muscolari e non curativo della malattia. Inoltre gli effetti collaterali nell'area psichica sono numerosi compresi i problemi di dipendenza. Può la medicina moderna lasciare che ogni malato possa prodursi il proprio “farmaco” a domicilio, senza alcun controllo sul tipo di pianta coltivata e la percentuale di principio attivo e la quantità di autosomministrazione ? Uno studio longitudinale condotto su ben 500 pazienti dalla Peninsula Medical School di Plymouth in Gran Bretagna, presentato nei mesi scorsi a Brighton, non fa emergere alcuna prova che la cannabis agisca nel bloccare la progressione della malattia. Lo studio ha coinvolto un ampio numero di pazienti britannici malati di sclerosi multipla ai quali sono state somministrate capsule contenti THC per un periodo pari a 3 anni. I risultati hanno mostrato che i pazienti che avevano assunto le pillole con THC non riportavano risultati migliori nella cura della sclerosi multipla rispetto ai pazienti che avevano assunto pillole placebo. La cannabis non è una sostanza “positiva, utile e salutare” per l’uso voluttuario e ricreativo, perchè i danni che produce nell’organismo umano e in particolare sul cervello degli adolescenti sono reali.

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