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Museo "Martinitt e Stelline"

Gentile direttore, leggo su “Libero Milano” di martedì 5 Febbraio, senza più stupirmi, (date le malefatte subite da questa istituzione negli anni) le intenzioni dell’amministrazione del P.A.T. (Pio Albergo Trivulzio).La decisione di questi signori sarebbe lo “spostamento” del museo dei “Martinitt e Stelline” in altra sede. Ora io domando: perché? Visto che nessuna altra sede sarebbe più appropriata. Questo è il palazzo delle Stelline. In questo luogo, grazie alle generose donazioni e lasciti, fatte nel tempo da molti milanesi e non, tante orfanelle, hanno vissuto la loro infanzia fin dai tempi che furono. Questa era, è, e dovrà essere sempre la loro “casa”. Spero ci sia tra questi signori, chi dirà al nostro caro amico ed ex Martinin Leonardo Del Vecchio, ( che, non 100 anni fa, ma nel 2008 si accollò la totale spesa della ristrutturazione del luogo sopra citato affinchè si facesse l’unico museo multimediale che Milano ha): - ci scusi signor Del vecchio, è stato bello ma i soldi che lei ha speso erano tutto uno scherzo.- Mi permetto di dire a questa amministrazione che, se ha bisogno di recuperare soldi per fare cassa, lo può fare benissimo adeguando gli affitti delle case lasciate ai tre istituti, Martinitt, Stelline e Pio Albergo Trivulzio date agli amici degli amici per quattro soldi in tutti questi anni. Non mi si venga a dire che sono stati smarriti parecchi dati sugli immobili in questione. Esiste un catasto ? Ebbene si facciano le ricerche. La mia supplica a lei caro direttore, e a tutta la redazione di “Libero” è di continuare a tenerci informati e che la “cosa” non si areni qui. Tantissimi milanesi, tutte le Stelline, tutti i Martinitt e tutti gli ospiti del Pio Albergo Trivulzio vi saranno eternamente grati. Gradirei fare sapere che, tra le migliaia di donatori, ci sono stati anche famosi ex Martinitt, ne citerò solo due, Angelo Rizzoli (editoria e cinema) e Edoardo Bianchi (biciclette e auto). Sicuro di un vostro costante interessamento della vicenda, gradiate i nostri auguri di buon lavoro. Cordialmente, Tonino Casu ex Martinitt.

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