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I MARO' DIMENTICATI

Egr. direttore, fra tutte le nefandezze dei nostri politici, tutti, una su tutte, due servitori dello stato, i marò appunto, sono finiti nell'oblio, nessuno ne parla, nessuno spende una sola parola per quei ragazzi comandati in un servizio,tanto delicato quanto pericoloso. Ora, non so se colpevoli oppure innocenti,delle accuse loro rivoltegli, una cosa è certa,SONO NOSTRI FRATELLI, NOSTRIFIGLI,la nazione li rivuole a casa, LO STATO NO! I nostri governanti, coloro i quali sono deputati a rappresentare la nazione, li lasciano marcire nelle mani di gente ingrata.sono stati spesi molti soldi, nostri, per incentivare le nostre aziende a portare il lavoro in quel "PAESE?" TOGLIENDOLO A NOI, ora cosa altro vogliono? abbiamo pagato anche un risarcimento alle famiglie coinvolti, con soldi nostri, i ragazzi sono ancoralì! per natale abbiamo assistito alla farsa di vederli tornare in famiglia, poi sono dovuti rientrare nelle prigionidi quella "gente",abbiamo dovuto assistere alle dichiarazioni dei ragazzi che dicevano di voler tornare in quel luogo di propria spontanea volontà,( non credo, nel modo più assoluto, a quelle parole), non perchè sono dei bugiardi, anzi, hanno dimostrato di essere dei veri uomini, degni del massimo rispetto da parte di tutti gli italiani,sono stati costretti a fare quelle dichiarazioni, ringraziare tutti fer quei giorni passati vicino ai loro cari, tutti si sono pavoneggiati in quei giorni per aver fatto tornare per pochi giorni i nostri ragazzi, a casa, si nono defilati quando sono ripartiti, nessuna parola di conforto, da nessuno di qugli ipocriti. quei soldi di cauzione che sono stati versati per pochi giorni gli avrei lasciati l' molto volentieri e mi sarei tenuto i ragazzi. avremmo dimostrato di essere una nazione unita e forte, che ci tiene ai propri figli, come farebbe ogni buon padre di famiglia. si sventola tanto il diritto internazionale, a tal proposito, poi nulla facciamo per farlo rispettare.quei ragazzi sono lì in pasto a gentaglia che li sta usando per faide politiche, orgogliosi della loro potenza mostrandoli come trofeo e sbeffeggiando un popolo che gli tsa aiutando da molto tempo. questo non sarebbe successo in nessun caso, anche se fossero stati colpevoli, senza ombra di dubbio, dei peggiori crimini, se solo fossero stati figli dell'america. loro non permettono a nessuno di processare un servitore dello stato, vedi quanto succede in giro per il mondo,fanno immediatamente rientrare in casa propria i colpevoli e li processano e puniscono ma, a casa propria, non li lsciano nelle mani di nessuno perchè, i propri figli sono sacri e come tali solo un padre può punirli. ma moi non siamo l'america,noi siamo,per quello che stiamo dimostrando, dei miserabili, senza orgoglio ne spina dorsale, grazie ai nostri rappresentanti.quei ragazzi forse non valgono niente, sono sacrificabili, sull'altare dei contratti commerciali. quei contratti portano nelle casse di pochi e nelle tasche di chi ha appoggiato quei contratti, dei vantaggi, per non perderli si possono sacrificare due semplici marò.NON SONO DACCORDO!solo ieri sera,a porta a porta, ho sentito la russa dire che farà una manifestazione che dedica a i ragazzi, "dedico a i marò prigionieri in india", ha detto no! caro la russa ,si dedica una manifestazione a chi non c'è più, quei ragazzi sono vivi, ancora, sei stato un ministro della difesa,dimostra di difendere la nazione difendi quei ragazzi, DEVI FERE MOLTO DI PIU'! IO VOGLIO! LA NAZIONE VUOLE! IL POPOLO TUTTO VUOLE I PROPRI FIGLI! SOLO ALLORA POTRAI FREGIARTI DI ESSERE UN VERO RAPPRESENTANTE DEL POPOLO ITALIANO. DEGLI ALTRI NON PARLO NEANCHE, NON MERITANO UNA SOLA PAROLA DI CONSIDERAZIONE,

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