Cerca

proni e ossequiosi

Gentilissimo Direttore, vedendo per caso Porta a Porta di ieri sera, 7 febbraio, sono rimasto colpito dal personaggio - Matteo Colaninno - che rappresentava il PD. Ammetto la mia ignoranza, non lo conoscevo. Ma mi ha sorpreso molto: pur nel degrado generale della politica e della società, è raro trovare rappresentanti del ceto politico così deprivati non dico di idee originali, ma già solo di argomenti. Ho constatato con sgomento il fatto che nessuno degli astanti - Lei compreso - ribattesse alle sue scempiaggini riducendolo ad un più dignitoso silenzio. Pensavo fosse un fatto di pietas umana, che foste tutti presi da un simpatetico imbarazzo. Oggi, informandomi, mi accorgo che il nome - Colaninno - non è un caso, e che la Vostra discrezione non era pietas: vicepresidente del gruppo Piaggio, Confindustria, Sole 24ore, CAI, ministro ombra dello Sviluppo Economico (maiuscolo, come i ministeri dell'URSS)...no, non era pietas, era leccaculaggine. E con questo Signore, ovviamente, chi parlerà mai di conflitto di interessi?... Carlo G PS: sono un lettore di Libero

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog