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I moralisti in campagna elettorale si schifano del condono

I moralisti in campagna elettorale si schifano del condono, si sono schifati dello scudo fiscale, si schifano degli evasori, si schifano dei truffatori, si schifano…. Si schifano a prescindere. Forse non si guardano alla specchio per paura di vedere i loro fantasmi. Gli ricordiamo il mazzettaro greganti, I titoli tossici spalmati nelle amministrazioni statali e non, si comincia a parlare di titoli tossici anche in UNIPOL, già rovinata da consorte e sacchetti, si ricorda poi i responsabili della COOP di sinistra che sono stati inquisiti in totale silenzio dei media. Gli uomini d’oro del Monte Paschi di Siena, classificabili tra i truffatori, scudati e forse condonati ( perché dei condoni passati si sono avvalsi tutti senza distinzione di colore) e gli evasori sono prosperati anche sotto il governo di sinistra e non risulta che sotto questo governo gli evasori sono stati debellati, anzi se si va a vedere le mazzette che proliferavano sui contributi che elargiva “SVILUPPO ITALIA “ forse troviamo la CORRUZZIONE E L’EVASIONE FISCLE, perché anche le mazzette sono soggette al pagamento del fisco. Ricordiamo anche che l’ultimo governo Prodi (che si sta arrampicando sugli specchi per essere eletto a presidente della repubblica o un posto da ministro degli esteri, peraltro già prenotato da D’Alema) appena insediato si è ritrovato con due tesoretti di dieci più cinque miliardi di euro, e non sappiamo cosa ne ha fatto, perché subito dopo è andato a tagliare le pensioni e gli stipendi dei lavoratori. Una cosa è certa, diversi uomini dell’ultimo governo Prodi sono andati spesso in Sud America (in vacanza? investire? ).

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