Cerca

Ci vogliono interviste vere!

Gentile Direttore, ho assistito all’accondiscendente intervista che Tg Com 24 ha realizzato con Mario Monti. Il presidente del Consiglio per il disbrigo degli affari correnti rispondeva con difficoltà a domande sicuramente concordate, mostrava incertezza sottolineata dalle numerose pause scandite da vari ehhmm, ehhmm e mostrava uno sguardo smarrito e assente. Sono stati sollecitati quesiti da parte dei telespettatori. Di fronte a tanti spunti interessanti che riguardavano tasse, banche, redditometro, distanza dai cittadini ne è stato proposto uno solo, di comodo, sul finanziamento pubblico dei partiti. Penso che Monti, incalzato da vere domande sarebbe scappato di corsa mostrando la sua vera statura politica. Come si può pretendere la partecipazione dei cittadini se tutto è sempre finto, preparato, studiato a tavolino. Ritengo che un Presidente del Consiglio dei ministri debba essere uno di noi, che ci consideri connazionali e non sudditi, che non ci angosci, non voglia cambiarci ma capisca il nostro stato d’animo, risponda alle nostre istanze, parta sempre dalla centralità della persona e non dai “conti in ordine” per risolvere ogni problema, ci rassereni e ci conduca sulla via della speranza. Forse la libertà di pensiero citata dall’articolo 21 della Costituzione sta per essere collocata in una polverosa soffitta? Se questa lettera verrà pubblicata non è giunto ancora il momento di preoccuparci.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog