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Nuovo PalaAJ e pensiero dei residenti

Gentile Direttore, siamo un gruppo di residenti in zona piazza Stuparich e quartiere QT8 e da più di un anno lottiamo per ostacolare la costruzione del nuovo Palalido, un palazzetto "polifunzionale" per sport, convention, conferenze e concerti. Riteniamo il tema (costruzione dei nuovi Palalido e Vigorelli) meritevole di un analisi giornalistica sulla compatibilità tra la necessità (?) della città di Milano di avere un Palasport degno di questo nome e l’esigenza di avere dei luoghi in cui far praticare gli sport da parte di tutti i cittadini. I nostri appelli alle istituzioni non hanno trovato alcuna rassicurazione né comprensione. Di seguito le nostre tesi. 1. Il nuovo Palazzetto (già denominato PalaAJ) sarà ubicato in una area molto piccola (<9.000mq) sarà molto più grande dell’abbattuto Palalido (alto fino a 20 m), ospiterà fino a 5500 spettatori, sarà vicinissimo alle abitazioni (30-50 m), per i parcheggi sono state individuate aree interne al Lido o in zone pericolose per la viabilità. Tutto ciò minerà irreparabilmente la nostra qualità di vita per traffico, frequentazioni, parcheggi e rumore. 2. Nella stessa piazza Stuparich, altri uffici dello stesso Comune di Milano hanno previsto la realizzazione di una inutile grande rotonda. L’esecuzione di questi lavori (dopo aver sradicato alberi e distrutto i giardinetti) si è fermata bruscamente dopo essersi resi conto dell’incompatibilità con il progetto del PalaAJ. La rotonda porterà il traffico sotto le abitazioni (smog e rumore in più). 3. Riteniamo che i nostri quartieri siano già stati penalizzati dalle due nuove, costruende, aree miste (c.d. Parco Vittoria, che di "parco" ha ben poco: 470 appartamenti e tre palazzi per uffici) e il nuovo quartiere Citylife (che tutti ben conoscono) che attrarranno migliaia di persone sia come abitanti sia come utenti giornalieri. Osserviamo che il Comune di Milano: - cerca di realizzare a tutti i costi opere sostanzialmente inutili alla cittadinanza, - sembra mancare di un programma generale di realizzazione delle opere sportive, - pare privo di coordinamento tra i vari uffici comunali, - non tutela la salute e la qualità della vita dei suoi cittadini né si confronta con loro. in definitiva il Comune sembra non rispondere alle domande logiche e semplici: - Milano ha bisogno di un palasport per gli eventi sportivi? (si o no) - Un palazzetto polifunzionale che risponda ai requisiti stringenti delle vigente normativa e dei regolamenti Coni (accessibilità, parcheggi, rumore, ecc) può essere collocato all’interno della città metropolitana? - quale è la finalità dell’Assessorato allo Sport se non quella di creare luoghi in cui i cittadini possano praticare fattivamente attività sportive? Vorremmo che il Comune pensasse ad impiegare le sue scarse risorse per far si che tutti i cittadini (vecchi e giovani) possano praticare sport adatti alla loro fascia d’età. Più luoghi di aggregazione sportiva ad uso di tutti: "non lo sport dalla panchina ma un bel tuffo in piscina"! Milano non merita questi ennesimi "orrori" con conseguente spreco di denaro pubblico e penalizzazione per residenti, mobilità e ambiente. Siamo a disposizione per documenti, foto, planimetrie ecc. e chiarimenti in merito. Nella speranza che ciò susciti il vostro interesse giornalistico per una Milano migliore per chi ancora ci vive Alda Damiani , Anna Manca , Luciano Mura

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