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Ancora sull'IMU

Sono un cittadino esasperato; ho l'usufrutto di un appartamento di mq. 85 al Lago Trasimeno, di cui mio figlio possiede la nuda proprietà e risiede nello stesso con la moglie. I invece vivo con la mia in un altro comune distante 15 km, in un bilocale, pago l'affitto, dimostrabile dal contratto, di Euro 400 mensili. Per legge, l'usufruttuario paga l'IMU, sono d'accordo, ma la cosa tragica è che non vivendoci l'unica casa che possiedo è considerata seconda casa. Quindi, prima pagavo l'ICI maggiorata, Euro 438, adesso l'IMU è salita ad Euro 1,095. La mia pensione è di circa 1300. In pochi anni consumerò tutti I miei risparmi per l'IMU. Non posso cancellare l'usufrutto perché l'atto notarile costa circa 2,000 Euro (un ladrocinio), inoltre perderei tutti i diritti. Ho buttato tutti i miei risparmi, la liquidazione, è un'eredità per comprare quest'appartamento. Il comune dov'è locato il mio appartamento si mangia un terzo dell'IMU, io vado in povertà, mentre l'amministrazione comunale sperpera denaro con manifestazioni varie sei mesi all'anno. Spero proprio di non perdere la testa alla mia età (quasi settant'anni) commettendo l'irreparabile. Il governo che verrà sarà capace di riorganizzare meglio questa tassa iniqua? In contrasto con la nostra IMU, mia moglie ha eredito una piccola casa in Gran Bretagna, e ha una riduzione del 10% nella tassa pagabile alla provincia proprio perché non ci abita. Perlopiù, la somma totale è rateizzata, e comprende immondizia, cimiteri, assistenza agli anziani, biblioteche, attrezzature sportive, scuola, polizia, e strade. Distini saluti, Enzo Gilini, Passignano sul Trasimeno (PG)

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