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I patronati, associazioni di consumatori e sindacati - soldi buttati al vento

Rosario Trefiletti Presidente Federconsumatori, di chiara estrazione CGIL e del P.D.-. In questo periodo .”elettorale” è l’unico presente in tutte le emittenti televisive (non capisco come possa fare, visto che sono tutte dirette ), la par-condicio per questo “signore” non esiste? Non basta un festival di Sanremo tutto rosso? Tornando al Trefiletti, l’argomento della trasmissione su rai1 ha toccato il caso dell’aereo recentemente finito fuori pista, aereo che “indossava i colori di Altalia, che nel giro di poche ore i colori della compagnia di bandiera sono stati “oscurati” o sbiancati, in realtà l’aereo era in uso ad una società Rumena, perché i costi di gestione e di personale sono ridotti, evidentemente la manutenzione non viene fatta ed il personale è sottopagato(non ci sono altre soluzioni per risparmiare). Nella stessa trasmissione era presente anche un pilota Alitalia in cassa integrazione, quindi: i nostri lavoratori li mettiamo in cassa integrazione ed al suo posto di lavoro mettiamo un lavoratore straniero sottopagato. Risultato: prosciughiamo le nostre risorse finanziarie (in un momento di grave recessione) per far arricchire un imprenditore Roberto Colaninno pure di sinistra ed il figlio Matteo Colaninno fa pure il politico saccente del P.D., Roberto Colaninno presidente della Piaggio (che ha portato in Cina) ed ex della Telecom saccheggiata e svenduta. I sindacati e l’associazione dei consumatori di Trefiletti, non sapevano nulla che l’alitalia licenziava il suo personale per assumere indirettamente lavoratori stranieri sottopagati. Il male di tutti i mali: i sindacati si “associano” con i padroni a discapito dei lavoratori, I patronati si associano con le aziende e con gli enti previdenziali a discapito dei lavorator/pensionati e le associazioni dei consumatori fanno patti scellerati con le aziende a discapito dei consumatori. Un fatto vissuto personalmente: ho avuto una richiesta di pagamento da Trenitalia di 32,00 euro (avevo pagato un biglietto 34,00 euro, il tempo intercorso dalla biglietteria ai binari ed il treno era già partito) su indicazione del personale di Trenitalia ho preso il treno successivo (dopo circa 15 minuti), sono stato controllato ed il conduttore non ha voluto sentire ragioni ha preso i miei dati personali (ha sbagliato anche a ricopiali) e poi mi è arrivata la richiesta di pagamento. Mi sono rivolto ad un’associazione di consumatori che mi ha chiesto subito l’iscrizione €.37,00 ha scritto a trenitalia e non ha rappresentato tutte le mie richieste, ho indirizzato presso l’associazione un mio famigliare per un suo problema, gli è stato richiesto subito l’iscrizione al costo di €.37,00 la pratica non è stata completata ed in un secondo incontro i due locali dell’associazione erano tappezzati di fogli A4 dove era stato scritto: LA PRIMA CONSULENZA LEGALE E’ GRATIS LE SUCCESSIVE SONO A PAGAMENTO.

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