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il canoeAbbonamneto rai è un Tributo? la pubblicità occulta chi la incassa?

Dopo aver visto Ballarò domenica 10.02.2013, credo che l’ordine dei giornalisti dovrebbe valutare se il “giornalista” Giovanni Floris ha violato le regole deontologiche. Un giornalista non può usare un linguaggio scurrile, né può far da spalla ad un pseudo comico di basso profilo, si può parlare di tutto e di tutti, se il personaggio pubblico da passare nel tritacarne ha delle pecche vanno dette e citati i riscontri. Spesso il giornalista Giovanni Floris deride i suoi ospiti di idee politiche diverse dalle sue, questo non può essere consentito: il conduttore, come il giudice o comunque un moderatore, deve rimanere asettico, deve rimanere sempre al centro del fulcro della bilancia. Dobbiamo pagare il Canone/ Abbonamento alla televisione RAI? E subire certi soggetti? La legge che ha istituito il C.D. canone/abbonamento è degli anni trenta, quando la televisione non esisteva. La legge in parola e qualche aggiustamento in corso d’opera non fa nessun riferimento al“ TRIBUTO” , di conseguenza il canone/abbonamento è riconducibile ad un mero contratto identificato nel NEGOZIO GIURIDICO, che si può riassumere nella definizione “ E’ UNA MANIFESTAZIONE DI VOLONTA’ VOLUTA DALLE PARTI”, volontà che nessuno manifesta con una sottoscrizione bilaterale; di contro il tributo è un’imposizione dello Stato, distinto in Tasse ed imposte: Le tasse sono fisse, le imposte si distinguono in DIRETTE (es. Irpef ) ed INDIRETTE (es. I.v.a.) Il Canone/abbonamento RAI non rientra in nessuna delle tipologie del “TRIBUTO”. Va anche detto che per questo Tributo è stata istituita una sola AGENZIA DELLE ENTRATE con sede in TORINO, ed una sola Commissione Tributaria Provinciale e Regionale (appello) entrambe con sede in Torino; questo vuol dire che una persona che risiede a Trapani e vuole contestare il pagamento del Canone/Abbonamento Rai (anno 2013 €.113,50), deve presentare ricorso agli organi di Torino e se non può farlo personalmente si deve avvale di un professionista (avvocato e/o professionista dei conti) al costo di €. 1000,00 ed oltre. Il canone/abbonamento Rai non va pagato fino a quando la legge non lo impone come tributo, visto anche che la Rai di pubblico ha solo i costi, mentre le varie reti sono gestite in modo privatistico, spesso vediamo pubblicità occulta (da Fabio Fazio e Littizzetto). Chi incamera i proventi di questa pubblicità occulta? E l’Agenzia delle Entrate sta a guardare, così come certa magistratura: “ Il peculato, nel diritto penale italiano, è il reato previsto dall'art. 314 e seguenti del Codice Penale.”

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