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Salviamo la Gesip al Comune di Palermo ,il mondo può aspettare

Egregio direttore si segnala quanto segue: Crocetta toglie 40 milioni alle imprese per dirottarli al salvataggio della società in liquidazione. Con buona pace dell'imprenditoria morente È encomiabile l’attenzione verso i lavoratori Gesip. Il presidente Crocetta ha addirittura dirottato alla causa i 40 milioni destinati a 373 imprese e il sindaco Orlando pare sia tornato dall’incontro col ministro Fornero con buone notizie. Siamo felici che i nostri amministratori tengano nella giusta considerazione i destini dei quasi duemila operai che fino a qualche mese fa garantivano alla nostra città servizi imprescindibili. Ma saremmo lieti, lo confessiamo, se un decimo delle attenzioni riservate a questo piccolo plotone gravido di voti venisse riservato all’imprenditoria morente o già morta. Solo nell’ultimo anno, a Palermo, hanno gettato la spugna 1300 imprese e 95 hanno già i libri contabili in tribunale. Altre 8 mila hanno un piede nelle fossa. Le aziende vive hanno enormi difficoltà, fra consumi ai minimi storici, banche che ti mettono spalle al muro e pressione fiscale letteralmente insostenibile. “È una guerra senza bombe”, mi diceva qualche giorno fa un imprenditore sul punto di chiudere baracca. Ma gli imprenditori, lo sappiamo, ci hanno abituato a piagnistei insopportabili. E quei 40 milioni, su, meglio destinarli a chi ne ha davvero bisogno. Viva i poveri operai della Gesip, dunque. E viva chi ne garantisce la loro indispensabile sopravvivenza. Diciamoci la verità, se non ci fossero dovremmo impegnarci a inventarli

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