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Come possono i cittadini tornare a costruirsi un futuro?

mentre infuriano le polemiche, i battibecchi da campagna elettorale, i dati statistici sia della produttività in Italia, che ovviamente dei consumi, a dire poco disastrosi continuano a riecheggiare inesorabili sia sulle pagine dei quotidiani che sugli schermi delle nostre televisioni. E mentre si parla di lavoro, di assunzioni , di tasse, di fisco, di nozze gay, mentre Bersani si è messo a fare l'ago di equilibrio tra Casini e Vendola, sapendo benissimo che farà l'accordo con Monti e ci aumenterà le tasse appena il giorno dopo, in caso di vittoria, mentre la Destra si sta facendo il nuovo maquillage, e Grillo mentre urla a destra e a manca per ipnotizzare gli scontenti, ci vorrebbe riportare ad indossare il saio, la situazione per noi miseri cittadini disoccupati, inoccupati, pensionati e con stipendi da poco più di mille euro il mese diventa sempre più straziante. Nessuno dei nostri luminosi ed illuminati politici sembra si sia accorto che: la chiusura imponente di aziende sia artigiane che industriali grazie alla crisi internazionale, alle tasse sempre più alte imposte da questo ultimo governo di vampiri sta producendo non solo un fermo sulla produzione ed un aumento della disoccupazione ma sta andando ad incidere vistosamente sui cittadini anche in altro modo. Forse i nostri politicanti da strapazzo, presi dalle nozze gay e e occupati dai banchetti preelettorali, si stanno dimenticando che una grandissima fetta degli italiani a causa di questa situazione economica o sono falliti e quindi sono sottoposti generalmente ai ricatti più biechi delle varie curatele fallimentari, che partendo dal costrutto mentale che chi fallisce è un imbroglione, perseguita il malcapitato con processi, minacce, ricatti per cercare di estorcergli denari che quasi certamente non ha ( altrimenti se ne sarebbe andato in Brasile invece di sottoporsi a questa giustizia infame)...dimenticandosi come al solito che esiste in diritto il principio per cui il cittadino italiano è innocente fino a prova contraria. L'imprenditore che viene ritenuto non "collaborativo" spesso si trova con condanne di bancarotta che distruggono la persone e l'imprenditore. Comunuque vada verrà bloccato nei suoi diritti quasi come se avesse commesso un reato dannatamente peggiore di uno stupratore o di un assassino. Ma questa è l'Italia. E soprattutto la giustizia italiana. La crisi però non produce solo falliti. Produce dipendenti pagati di ritardo, cassaintegrati con stipendi ridotti, imprenditori che si vedono le ricevute bancarie rimandate indietro, disoccupati e cassaintegrati a stipendio ridotto...Sostanzialmente chi prima della crisi ha aperto pratiche di finanziamento o di mutuo, e si trova oggi ahimé a pagare qualche giorno più tardi rispetto alla scadenza della rata non per cattiva volontà ma per mancanza di fondi anche solo temporanea (dovuta appunto magari alla sola riscossione in ritardo dello stipendio) si ritrova iscritto al CRIF, ossia all'Albo dei cattivi pagatori, visualizzabile da banche e dagli istituti di credito. Le stesse ricevute bancarie che un imprenditore ( attenzione) ha rilasciato per ottenenere il pagamento da un'altra azienda, se non vengono onorate nelle giuste scadenze dal cliente, vede l'immagine bancaria sua e/o della sua azienda offuscarsi e i semaforini del PC del Direttore di filiale diventare rossi, rischiando di vedersi chiedere il rientro dei fidi per non avere clienti affidabili. C'è da farsi tremare i polsi...Ora vorrei chiedere ai nostri politici , al Senatore a vita Monti, santo patrono degli istituti di credito, e a tutti gli altri politici urlanti e sbraccianti, come pensano di ricreare l'economia e il lavoro, se ogni giorno centinaia di cittadini italiani sono segnalati, perseguitati, disononorati come cattivi pagatori, ladri, evasori, truffatori mentre sono solo senza un soldo, depredati da un sistema fiscale e politico pirata e vampiro? Chi riaprirà nuove aziende se i cittadini non potranno più accedere al credito e ai finanziamenti, per mancanza di requisiti? Dove pensano di mandare a lavorare i nostri signori politici gli over ( qualcuno ha avanzato la proposta da coampagna elettorale di mandali a zappar terra negli orti comunali) e gli under 35? Signori , smettiamo di prenderci in giro...tutti coloro che hanno o hanno avuto problemi economici in questi anni, sanno perfettamente di cosa parlo.E' ora di finirla con la demagogia e con l'arroganza del potere.Gli italiani aspettano risposte concrete, aspettano nuove aziende, aspettano nuovi posti di lavoro, aspettano meno tasse, aspettano soluzioni sia per gli under che gli over 35 che ora si trovano a casa senza un soldo e beffati dal sistema, aspettano solo di sentirsi cittadini veri con diritti uguali a quelli della casta , insultati intellettualmente e moralmente da questo apparato costoso, burocrate e gozzovigliante.

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