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AD USQUE TANDEM

Mio padre, che è stato un alto magistrato di vecchio stampo, mi raccontava che, nel breve periodo in cui, all'inizio della carriera, si occupava di penale,quando doveva emettere un mandato d'arresto per qualche imputato, la notte prima la passava insonne per il peso della responsabilità di dover privare della libertà una persona. A giudici così, si poteva concedere un potere incontrollato ed impunito come quello che hanno i magistrati, non a gente che fa del suo mestiere un trampolino di lancio per la politica ed è disposta ad usare il proprio ruolo per diventare strumento di lotta politica. A Bari quest'anno è successo di tutto, professionisti integerrimi arrestati senza motivazione valida e gettati in piazza come corrotti, salvo poi essere riconosciuti assolutamente innocenti degli addebiti dopo mesi di gogna. Ed ora Fitto, condannato "in anticipo" per motivi elettorali. Credo che solo la remora di un rischio di pari gravità per errori gravi ed ingiustificati potrà mettere un freno a tutto questo. Mi torna alla mente un film dei terribili anni 70 di Risi in cui il giudice Ugo Tognazzi, giustificava la soppressione delle prove per fare giustizia di Vittorio Gasman suo avversario politico. Quello era un periodo che spero di non dover rivivere.

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